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mercoledì 18 dicembre 2013

18. ELENCO Post Agosto 2012-Dicembre 2013

ELENCO ARTICOLI Gennaio-Giugno 2014
ELENCO ARTICOLI Luglio-Dicembre 2014
ELENCO ARTICOLI Gennaio-Giugno 2016

   Un comodo elenco per destreggiarsi tra i post di questo blog; ce n'è per tutti i gusti! Dalle interviste, ai profili, alle recensioni, fino all'evento clou: la compilation freedownload EDP Vol.1! (V. post 14)

1) BETTY POISON: Trio da Roma= Superduo 28.8.2012
L'Electric Duo Project è nato per promuovere e divulgare la realtà dei power duo chitarra elettrica e batteria. Questo blog è incentrato sulle interviste e sulla presentazione delle varie 2-piece band italiane, eppure questo primo intervento è riservato ad un trio, come mai? In realtà non avevo ancora in mente di avviare quest'avventura delle interviste senonchè, in un periodo in cui ero travolta dalla musica dei Betty Poison e affascinata dalla figura della sua frontwoman Lucia Rehab, ho pensato di intervistarla. Essendo comunque una band senza basso, ho pensato di avviare, grazie alla loro intervista, una serie dedicata appunto ai duo che già curavo.
2) Dalle MOTORAMA ai PLUTONIUM BABY:una carriera senza basso 27.11.2012
Intervista a Daniela "Black Guitarra" e una retrospettiva della sua carriera, dal mitico duo all-female Motorama fino al trio senza basso Plutonium Baby, il tutto nel nome del sano e buon garage rock! Breve excursus sulla storia del garage e del fenomeno Riot Grrrl.
3) LE SCIMMIE: All'Origine della Specie 23.12.2012
Duo dall'Abruzzo (Vasto, CH). Con approfondimento sui generi doom/sludge/stoner. Intervistati al rientro di un tour nell'Est, ripercorriamo con loro questa esperienza e tutta la loro carriera. Presenti nella nostra compilation EDP Vol.1 (vedi post 14 per il Download).
4) OVO: lo storico duo italiano 24.1.2013
Milano, Berlino, Rimini... queste le tappe di vita per un duo che dal 2000 ad oggi si è dimostrato paladino del noise italiano nel mondo intero, dagli States ad Israele all'Est Europeo. Stefania Pedretti e Bruno Dorella, due personaggi eclettici, impegnati in molti altri progetti paralleli, tutti interessanti, spesso aventi a che fare col mondo dei duo. Sonorità ctonie, amosfere demoniache, voce impressionante... una vena artistica tutta da esplorare! Presenti nella nostra compilation EDP Vol.1 (vedi post 14 per il Download).
5) MONELLE CHITI: fotografa musicale di "big" 13.3.2013 http://electricduoproject.blogspot.it/2013_03_01_archive.html
Giovane fotografa italiana di musicisti, molto conosciuta ed apprezzata. I suoi scatti ritraggono band italiane come I Ministri, i Verdena, Teatro degli Orrori, Zen Circus, Le Capre a Sonagli, Pan del Diavolo, Caparezza ma anche star internazionali del calibro di Iggy Pop, Dave Grohl, Green Day, Rem... Gestisce anche un'agenzia di promozione, la Cococì Promotion, con la quale segue il duo bergamasco Sakee Sed.
6) SAKEE SED: il duo stile full-band 23.4.2013
Duo bergamasco dalla caratteristica di prediligere collaborazioni su palco, durante i live.
7) BRUNO DORELLA: produttore discografico e batterista di duo 31.5.2013
Batterista dello storico duo noise OvO, Bruno suona anche nei BACHI DA PIETRA (noir blues/cantautoriale/rock) capitanato da Giuseppe Succi, e compone e suona la chitarra nella band RONIN, specializzata in colonne sonore di film. Come produttore, per 13 anni conduce anche la famosa etichetta underground BAR LA MUERTE RECORDS con la quale ha prodotto anche duo, quali gli ZEUS! (math-grindcore, basso e batteria) o le MOTORAMA.
Ampia prospettiva e lunga ed approfondita intervista con il nostro Bruno.
8) STEFANIA PEDRETTI 29.6.2013
Dopo il batterista, ecco replicare con la frontwoman degli Ovo. Lunghissima e approfondita analisi della sua incredibile carriera, in full band, in duo (ALLUN) e da solista (ALOS?). Non ancora disponibile l'intervista.
9) JESSICA DAINESE 30.7.2013
Eccoci all'intervista con Jessica Dainese, una nota firma del giornalismo musicale italiano. Collabora assiduamente con Il Manifesto, scrivendo per il suo inserto musicale Alias, ma pubblica su quasi tutte le riviste in tema. Autrice di interessanti libri musicali, uno su tutti "Le Ragazze del Rock", opera mirabile sulla scena femminile dell'underground italiano a partire dagli anni '60 ad oggi. Numerosi i duo presi in considerazione.
10) BETTY POISON II 20.8.2013
Un anno dopo l'inaugurazione delle interviste, replichiamo con la nostra Lucia Rehab dei Betty Poison. Al primo incontro la band stava traslocando da Roma a Colonia, ora li ritroviamo nuovamente con la valigia in mano verso la capitale Berlino. Osservazioni di una band italiana all'estero...
11) L’EDP: questo sconosciuto… 18.9.13
Visto che ancora in molti mi chiedevano cos'è l'EDP, cosa fa, come si è formato, ecco una spiegazione a tutte queste domande. L'Electric Duo Project e la sua genesi.
12) EDP Vol.1 e ALL YOU NEED, gruppo di supporto 9.11.13
E' in arrivo l'EDP Vol.1, ovvero la prima compilation dedicata alle two-piece band italiane nel formato chitarra elettrica e batteria. Qui la presentazione dei collaboratori: All You Need is Rock and Metal.
13) Si parla dell'EDP: RockGarage e Tutti i Topi Vogliono Ballare 19.11.13
Una citazione dell'EDP e del suo operato nel programma radio "Tutti i topi vogliono ballare" grazie all'intervento di Marcello Zinno, direttore generale della rivista Rock Garage.
14) EDP VOL1: freedownload compilation 22.11.2013
E finalmente eccola qui!!!! La prima compilation italiana dedicata ai power duo chitarra elettrica e batteria. Descrizione delle band partecipanti e link per il free download di tutto il materiale: brani, cover, schede band, testi. In pochissimi giorni superati i 300 download!!! In poche settimane i 500...
15) RECENSIONI: Sadik Uderground Review e Matteo Antonelli 10.12.2013
Si avvia ora anche il servizio di recensione degli album dei power duo italiani, grazie alla collaborazione con la Sadik Underground Review e la firma di Matteo Antonelli.
16) LISTA RECENSIONI 10.12.2013
Spazio dove pubblicheremo i link delle varie recensioni da parte del nostro Sadik Antonelli.
17) RECENSIONE 1: Abisso by OvO 10.12.2013
Si inizia con la prima recensione, dedicata all'album Abisso del duo OvO.
18) ELENCO POST 2013
Per gestirsi al meglio tra i post del nostro blog, ecco una lista di tutti gli interventi pubblicati.



martedì 10 dicembre 2013

17. RECENSIONE 1: Abisso by Ovo




   Iniziamo oggi con la prima recensione firmata Sadik (qui la collaborazione), dedicata all'album "Abisso" del mitico duo OvO.

   Come molti di voi avranno già capito, nutro una grande ammirazione per gli OvO ed è per questo che ho dedicato loro molto spazio tra le pagine di questo blog. Potrete rivivere tutta la loro carriera musicale tramite questa intervista a loro dedicata (qui) nonché scendere nei particolari dei loro progetti paralleli, spesso in duo, dei suoi fondatori: Stefania Pedretti, chitarra e voce (qui) e Bruno Dorella, il batterista (qui)
Non esistono parole appropriate per descrivere la musica di questo storico duo, il più longevo tra quelli italiani. Partono da un noise selvaggio ed oscuro per avviarsi verso territori di ricerca mai prima esplorati... un grande impatto sonoro creato da due semplici strumenti: la chitarra cupamente distorta di Stefania e un potente suono di batteria realizzato con il solo ausilio di un floor-tom, un rullante e un piatto... Il condimento più originale: la voce gutturale della nostra frontwoman che si esprime in un linguaggio da lei stessa sviluppato.
   Con l'uscita di "Abisso" i due si muovono verso sonorità più elaborate, con l'introduzione dell'elettronica e di sovraincisioni in studio, rendendo l'ascolto del disco molto più fruibile dei precedenti; perfino Bruno aggiunge un charleston al suo storico set minimalista di tamburi ma non crediate di trovarvi di fronte a nessun riferimento sonoro già sperimentato! Perché originalità, ricerca e coraggio sono gli aggettivi che al meglio descrivono la produzione musicale dei nostri due.

   L’album è uscito ufficialmente il 4 novembre 2013 con la nuova (ma già di culto) etichetta alternativa statunitense Supernatural Cat, ed ora il duo è in tour europeo per la promozione dell’album. Tra i crediti del disco troviamo Alan Dubin dei Khanate e Carla Bozulich degli Evangelista. Qui il videoclip del singolo “Tokoloshi” mentre il brano “I Cannibali” compare anche nella nostra compilation di power duo italiani, la EDP Vol.1 (qui) 



RECENSIONE
"Abisso", OvO Nov.2013, Supernatural Cat
by Matteo "Sadik" Antonelli, che trovi anche su Sadik Underground Review (qui)

OVO – ABISSO

Per inaugurare la collaborazione tra Sadik Underground Review e l’Electric Duo Project abbiamo scelto qualcosa di speciale: una bella recensione all’ultimo disco degli OvO, tra le band più amate ed odiate della scena avanguardista Italiana. I due musicisti Bruno Dorella e Stefania Pedretti (alias OvO) con “Abisso” si spingono oltre i propri limiti, oltre i costumi, gli schemi, le categorie, oltre tutto. “Abisso”, un sapiente mix di Noise, Drone e Industrial che abbraccia generosamente sonorità rituali, caotiche, psichedeliche e Sabbatthiane, attraendo a sé, come una calamita, tanta sperimentazione avanguardista, malvagità ed aggressività. Non sono tanto da track by track, ma una cosa c’è da dirla: ogni canzone ha una stilistica diversa dalle altre, mantenendo comunque le basi delineate dalla band; se “Tokoloshi” vi ha fatto storcere il naso per le ritmiche Reggaeton, tenete conto che di Reggaeton non ne troverete più traccia. Le componenti elettroniche in alcuni brani non risultano un arricchimento, come si potrebbe pensare, bensì chiariscono la personalità vera della band: quella rituale, tribale, delirante, struggente; quella che non nasconde più nulla, quella completa, minimalista, originale, imprevedibile, geniale. Ma questa volta gli OvO non deluderanno gli appassionati del Metal e dell’estremo: non mancano accenni al Doom, al Black, allo Stoner (“Ab Uno”) e al Grindcore (“Pandemonio”). E che dire della voce di Stefania, demoniaca ed aggressiva quanto mai; e non solo, anche sussurrata, melodica, delirante, malefica. Tra arpeggi, tremolii, ritmi sparati, intermezzi calmi, minimalismo, effettistica, diaboliche follie vocali e schizofrenia, il caos regna. C’è davvero molta imprevedibilità, ad un primo ascolto non sapete dove i tentacoli vi trascineranno, ma “Abisso” piace sin da subito, spiazza, affascina, incuriosisce, vuol farsi capire. Ascoltare per credere.

VOTO: 8/10
-SADIK-



Qui un'intervista per scendere a fondo sulle dinamiche che hanno portato alla luce questo album: 
E qui i link di altre recensioni in tema.



16. LISTA RECENSIONI

Recensioni ad opera dello staff SADIK UNDERGROUND REVIEW
2) N°7 by Melampus, Genn.2014, Locomotiv Rec/Riff Records 
3) HAPPY MILF by Milf, Grammofono alla Nitro Records



Recensioni ad opera dello staff dell'UNDERGROUNDZINE WEBZINE
4) CLEO by Swallow My Pride, 2014 Autoprodotto
5) AGOSTO DIVIDE by Difference, 2014 Exit Music Label


Recensioni dello staff EDP!
Intanto qui la presentazione dello splendido staff...
6) A PLACE FOR LOITERING by Dirty Trainload, 2014 Side 4 Records
Recensore: Marsuel Papel
7) WESTERN MON AMOUR -THE WEST WAY [OF LIFE], 2014  La Valvola
Recensore: Leonardo Sanzò
8) SECRET GARDEN by Graftage, 2014 Autoprodotto
Recensori: Maniac&Cryptic
9) FRIZZIQUIZZI By A.n.o., 2014 BloodySoundFucktory/Bananophono
Recensore: Giac Drummer
10) TERRESTRE by Samcro, 2014 Soffici Dischi/Warning Records
Recensore: Bob Cillo
11) II by Karawane, 2014 Autoprodotto
Recensore: Giac Drummer
12) THEBUCKLE by TheBuckle, 2014 Full lenght Cd, ThisIsCore Label
Recensore: Eddie Lanegan
13) ALL IMPOSSIBLE WORLDS by Hysm?Duo, 2014 Lp 12", Hysm? Records
Recensore: Elvis Marangon
14) HEXAGON GARDEN by Melampus, 2015 Riff Records/ Sangue Disken/ Old Bicycle
Recensore: Martino Vergnano
15) YUMA by Bettie Blue, 2015 Autoprodotto
Recensore: Martino Vergnano
16) NONAVRAIALTRODUOALDIFUORIDI... by Tu, 2015 Altipiani Records
Recensore: Martino Vergnano
17) FULMICOTONE e SCARECROWS by I Cospiratori, 2015 Autoprodotti
Recensore: Giac Drummer
18) EEEH!?! by Ludmilla Spleen, 2015 Bloody Sound Fucktory
Recensore: Bob Cillo
19) PLANS by Culture Wars, 2015 Fallo Dischi, La Fine, Macro Records, Uptonstudio
Recensore: Martino Vergnano
20) PORKESTRA by Zolle, 2015 BloodySound Fucktroy
Recensore: Giac Drummer
21) IL GIORNO DELLE ALTALENE by Sdang!, 2015 Autoprodotto
Recensore: Martino Vergnano
22) @_@ by Little Boy Lost, 2015 Autoprodotto
Recensore: Giac Drummer
23) DUST... AND IT WILL BE FOREVER by I-Taki Maki, 2015 LaValvola Rec.
Recensore: Martino Vergnano
24) COLPEVOLI by Samcro, 2015 Soffici Dischi/Waning Records
Recensore: Martino Vergnano
25) SOPRUSI by GueRRRa, 2016 CaveCanem/KasparHouse
Recensore: Luca Sabata
26) SMALL UNIVERSES by Hysm?Duo, 2016 Hysm?/Neon Paralleli/KasparHouse
Recensore: Danilo Damage Peccerella
27) NECROIDE by Bachi da Pietra, 2015 La Tempesta/Tannen Records/Wallace
Recensore: Mario Caruso
28) FIBONACCI by Globetrotter, 2015 Autoprodotto
Recensore: Luca Sabata
29) FULL MOON by Riverweed, 2015 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini 
30) TERMINUS EP by Nadsat, 2016 KasparHouse
Recensore: Danilo Damage Peccerella 
31) UHU! UHU! by Pressione su Malta, 2015 Go Down Records
Recensore: Martino Vergnano 
32) DUE by Cani dei Portici, 2016 Dischi Bervisti e altri
Recensore: Giacomo Guidetti
33) GOD SAVE THE TEEN by M.i.l.f., 2016 Grammofono alla nitro Records 
Recensore: Nicola Cigolini
34) BUZZ by The Chicken Queens, 2016 La Clinica Dischi, 
Recensore: Bob Cillo
35) LA MALINCONIA DELLE FATE by Sdang!, 2016 La Fornace Dischi e altri
Recensore: Luca Sabata 
36) LAZY ELECTRONS by Fucsia, 2016 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini
37) CREATURA by OvO, 2016 Dio Drone
Recensore: Giacomo Guidetti
38) ACEPHALE by Ludmilla Spleen, 2015 Neon Parallei
Recensore: Nicola Cigolini
39) RIOT by Above the Tree and E-side 2016 Autoprodotto
Recensore: Danilo Damage Peccerella
40) DISCORDIA by Bologna Violenta, 2015 Overdrive Records/Dischi Bervisti
Recensore: Danilo Damage Peccerella
41) XXIV by San Leo, 2016 Fuzzuff, Corpoc 
Recensore: Bob Cillo
42) INSIDE by Marmo, 2016 Autoprodotto 
Recensore: Nicola Cigolini 
43) BILE by Doctors in Mexico, 2014 Autoprodotto 
Recensore: Nicola Cigolini 
44) LA CAPITALE DEL MALE by Hate & Merda, 2016 Toten Schwan e altri 
Recensore: Giacomo Guidetti 
45) GOLD by Anice 2017 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini
46) DIMENTICATI E RITROVATI by Sonny & The Stork, 2016 Autoprodotto
Recensore: Mario Caruso
47) MUZAK by The Big South Market, 2016 Autoprodotto
Recensore: Danilo 'Damage' Peccerella
48) CRUDO by Nadsat, 2017 Toten Schwan e altri
Recensore: Danilo 'Damage' Peccerella
49) INFESTA by Zolle, 2017 Subsound Records
Recensore: Giacomo Guidetti
50) ENTARTETE KUNST by Malatesta, 2017 Autoprodotto
Recensore: Luca Sabata
51) PRAIA by Tristan da Cunha, 2018 DreaminGorilla
Recensore: Giacomo Guidetti
52) MONDOFAZ by The Inframen  2018 Autoprodotto
Recensore: Cesare Businaro
53) A PLACE TO LEAVE by I-Taki Maki 2018 La Valvola 
Recensore: Mali Yea
54) INERTE by Ka, 2018 Grammofono alla Nitro e altre
Recensore: Nicola Cigolini
55) MAGIC PANDEMONIO by Meteor, 2018 Wallace, Villa Inferno
Recensore: Mali Yea
56) LA GRAVITA' DEL BUIO by Marmo, 2018 E' un brutto posto dove vivere
Recensore: Cesare Businaro
57) IL PAESE DEI CAMINI SPENTI by Sdang!, 2018 DreamingGorilla, Edison Box 
Recensore: Mali Yea
Recensore: Bob Cillo

59) VOLUME TWO: THE DIVIDE by Hyperwulff2019 Shove Records e altri
Recensore: Nicola Cigolini

60) ICE CREAM by Dissociative Tv2018 Norway Records
Recensore: Mali Yea










15. LE RECENSIONI DELL'EDP by Matteo"SADIK" Antonelli

   L'EDP si sta evolvendo sempre più... dapprima interviste ai power duo italiani e stesura dei loro profili completi, poi la compilation a loro dedicata (qui), ed ora anche la nuova sezione per le recensioni degli album!
Le collaborazioni mi interessano, le trovo stimolanti ed affascinanti nelle loro dinamiche, e come per la stesura della compilation EDP VOL.1 (qui) ci siamo affiancati al Gruppo ALL YOU NEED, nell'ottica di fornire un servizio di recensioni ai nostri "associati" ci avvalleremo ora dell'aiuto di MATTEO SADIK ANTONELLI. Matteo... un nome che ci perseguita benevolente, quindi, essendo il medesimo del nostro referente principale dell'AYN... li distingueremo allora dal loro nickname, "Sadik" uno, "Nocivo" l'altro...



   Matteo "Sadik" è un giovanissimo ragazzo bresciano (classe 1997!), così giovane che non si può credere alla quantità di cose abbia già realizzato nella sua brevissima vita. Grande appassionato di metal, ha una vasta cultura in tema, tanto da collaborare con progetti come "La Grande Enciclopedia del Metal Underground"  e il Gruppo FB "Band Italiane Rock e Metal"; nel contempo ascolta e recensisce musica di qualsiasi genere, dal Metal all'Ambient, dall' Harsh Noise al Rock, dal Grindcore al Pop Rock (qui le sue recensioni per Mondo Metal)... fino ad aver fondato da circa un anno una propria e vera e-magazine, la SADIK UNDERGROUND REVIEW. Questa web-zine è postata in questi stessi spazi virtuali di blogspot e ha già dedicato una sezione anche alla nostra realtà di blogger ed intervistatori (qui)
Ogni recensione degli album di duo EDP verrà quindi firmata "Sadik" e vi potrete accedere tramite questa lista costantemente aggiornata (LISTA DELLE RECENSIONI).
Iniziamo ora con la prima recensione, dedicata all'album "Abisso" del mitico duo OvO (LINK) e a seguire l'intervista al nostro recensore ufficiale Matteo "Sadik" Antonelli.

http://sadikwebzine.blogspot.com/
https://www.facebook.com/pages/Sadik-Underground-Review-Webzine/126182220874002
https://www.facebook.com/pages/sono-metallaro-e-lo-saro-fino-alla-morte/164759993580211
sadikreview@hotmail.it



http://www.facebook.com/groups/ElectricDuoProject/





INTERVISTA
1. Ciao Matteo, ben lieta di avviare questa collaborazione e di contraccambiare il tuo aiuto alle recensioni EDP con questa intervista.
Presentiamoti quindi ai nostri lettori. Come si diceva nell'intro, tu sei soltanto un sedicenne eppure hai già una cultura musicale molto ampia ed approfondita, non solo nel Metal, tuo genere prediletto, ma in gran parte della musica moderna: come è iniziato questo tuo viaggio culturale?
Ciao! Grazie a te per questo spazio offertomi/ci; il piacere è tutto mio! Personalmente posso dirti che non c’è stato un inizio ben preciso… Sono partito culturalmente da molto in basso, limitandomi alle solite cinque band quasi prive di qualità, poi, per divertimento, mi sono creato la mia pagina “Sono metallaro e lo sarò fino alla morte” -non badate al nome, siamo anti stereotipo-, e da lì ho iniziato lentamente a conoscere qualcosa di nuovo. Col tempo ho iniziato ad acculturarmi e ad arrivare al livello che sono ora (e lo dico, anche a capirne qualcosa di musica, ahahah!). Ma una cosa la tengo a precisare: ho una cultura generale più o meno di ogni genere (soprattutto di Metal e Rock) ma non sono ne' un esperto ne' vorrei essere considerato saccente! Sono semplicemente un ragazzo che (a mio parere) se ne intende un po' di musica, niente di più niente di meno.

2. Quali le tue band preferite, al momento?
Lo ammetto: questa domanda mi mette sempre un po’ in difficoltà. Perché? Perché se mi chiedono una cosa del genere non ci sono band che mi vengono in mente subito, di conseguenza devo andare a controllare (come ora, ahah!). Inizio citandoti il mio trio preferito: King Diamond, Amaze Knight e Mercyful Fate. Successivamente posso dirti i Cynic, Ozric Tentacles, Opeth, Stèphan Fortè, Adagio, Anaal Nathrakh, Acid Ocean, Carach Angren, Death SS, Ecnephias, Truckfighters, The Agonist, Silencer, Saturnus, Axehammer, Smoking Culture, Secretpath, Nachtblut, Mastodon, Mushroomhead, Kartikeya, Immortal, In Tormentata Quiete, GWAR, Grave Digger, Devildriver, Hell Theater, Cadaveria, Frostagrath, First band from outer Space, Lifelover, Psygnosis, Thunderstorm, Thy Light, Stalaggh, Diagnose: Lebensgefahr, Type O Negative, Heaven Shall Burn, Make Them Suffer, Thy Antichrist, Edge of Sanity, Wake Arkane, Izomoroz, Ade, Hideous Divinity, i primi Mudvayne, MFKR degli Slipknot, i primi Job for a Cowboy, i primi Mayhem e Ghost. Ce ne sono molti altri, però la mia memoria “fulminea” ha un limite.


3. Oltre a conoscere bene la storia del rock, ti appassiona scoprire le nuove band dell'uderground. Ci sono dei nomi nuovi che hai trovato interessanti? Sia nel panorama nazionale che in quello estero.
Direi che ogni tanto qualcuno se ne trova! Inizio a citartene alcuni che ho recensito personalmente e non: Goemagot, Acrania, Wake Arkane, In Case of Carnage, Hideous Divinity, Secretpath, Antropofagus, Psygnosis, Acid Ocean, Rejekts, Bauda, Camion, Celephìas, Locus Animae, Ade, Witche’s Brew, Mutilanova, Through Perdition, Echotime, Frozen Hell, Crownlake, Progenie Terrestre Pura, Bifrost, Dormin, Neith, OvO, Chaos Venture e i miei amatissimi Amaze Knight. Anche qui ce ne sarebbero molti altri, veramente… Ma i nomi che mi vengono in mente ora sono questi; mi spiace per chi non ho citato.


4. Nonostante tutta la tua passione per la musica non suoni in una band: come mai? Hai mai provato attrazione per qualche strumento musicale specifico e provato a studiarlo?
Eheh, sembra strano, ma non ho nessuna passione per nessuno strumento. Anni fa iniziai a suonare la tastiera, ma purtroppo dopo pochi mesi mi stufai e mollai tutto. Ma nonostante questo me la cavicchio un po’ con il growl (exhale e inhale), e ultimamente sto cercando di imparare lo scream senza procurarmi dolore. Riguardo alla band diciamo che ne ho una sul Goregrind, ma non è roba seria; giusto per divertirsi e provare un po’. In futuro si vedrà: io spero di avere una band a livello già un pochetto più serio, ma bisogna anche vedere i miei progressi, e se riuscirò o no.


5. Com'è nata l'idea di realizzare una webzine tutta tua, la SADIK UNDERGROUND REVIEW?
Qui ti racconto un po’ di storia, eheh. Tutto è iniziato una mattina in cui ho bruciato scuola con alcuni miei compagni, e siamo andati in una libreria in centro città. Lì ho trovato un libro di Gianni della Cioppa, “Heavy Metal: I Contemporanei”, e lo presi. Da quel giorno lo lessi, finché non mi venne l’idea di provare a scrivere delle recensioni sulla mia pagina FB “Sono metallaro e lo sarò fino alla morte”. Ai tempi ero ancora a livelli bassissimi di scrittura, quasi illeggibilmente insensata; e così andai avanti per qualche mese. Nel frattempo ho iniziato ad interessarmi di Underground, di conseguenza intrapresi un piccolo periodo in cui iniziai a recensire band emergenti italiane sul blog -ormai inattivo- della pagina, e successivamente sono entrato nella webzine Mondo Metal. Finché a Novembre non mi misi in testa di creare una webzine. Assurdo: poca esperienza con la gestione di un sito, scrittura pessima e cultura abbastanza ristretta.
Ho pianificato il tutto per qualche settimana, e poi il 4 Dicembre 2012 ho aperto la webzine, a soli 15 anni (se lo aprivo pochi mesi prima ne avrei avuti 14, ahahah; record mondiale?). Ultimamente abbiamo cambiato sito poiché Facebook ce lo segnalava come “spam”, e ne abbiamo approfittato per creare qualcosa di ancor più professionale, completo, interessante e serio.


6. Ci spieghi bene come funziona? La sua area di interesse, i collaboratori che cooperano...
Non è una cosa troppo complessa: basta guardare la sezione “contatti” nel nostro sito e seguire ciò che c’è scritto (che alla fine è l’invio del press kit, nient’altro). Mandato il materiale, il disco viene assegnato ad uno dei nostri recensori, e successivamente verrà accuratamente recensito. Abbiamo una media di 150 visualizzazioni totali giornaliere, e credo che per una webzine emergente non sia poco. Ciò che interessa a noi è espanderci il più possibile, per portare ciò che facciamo ad un pubblico più ampio possibile, dando ovviamente molto spazio agli emergenti -come già potete notare-. Qui mi sento in dovere di ringraziare tutti i miei collaboratori, perché senza di loro ora sarei a livelli molto bassi… Quindi grazie a Domenico, Salvatore, Andrea, Rex, Gianluca, Alessio, Fabio, Luca, Chris, Lorenzo, Giuseppe, Nicola, Giacomo, Gabriele, Giorgio, Edoardo, Federico e Francesco. C’è chi fa di più e chi di meno, questo è da dire, ma ognuno di questi “personaggi” contribuisce in qualche modo allo sviluppo del progetto, e li ringrazio col cuore (tengo a precisare che l’ordine è casuale). Da poco Salvatore mi aiuta un po’ con la gestione, di conseguenza un ringraziamento speciale a lui.
[Novità: presto cambieremo ed inseriremo qualcosa di nuovo sul come contattarci, per questioni di ordine e tempo.]


7. E' nato prima l'uovo o la gallina? Nel senso: SADIK è da sempre stato il tuo nickname tanto da allagarlo alla tua rivista o, viceversa, è nato per il nome della webzine e te ne sei quindi appropriato? In che senso ti appartiene, visto che ti conosco più come una persona affidabile e precisa anziché "maleficamente" sadica? :)
-SADIK- è il mio “marchio di fabbrica” da più di due anni. Ho iniziato sulla mia pagina Facebook “Sono metallaro e lo sarò fino alla morte”, poi da lì si è espanso, ed è finito anche nella mia webzine, ahah! Però il perché c’è: avevo l’idea di gestire e recensire solamente io nel sito, prendila come una cosa da “solista”, ma alla fine ho dovuto cambiare la mia idea. Comunque sia, “Sadik” non centra con il sadismo: l’ho scelto semplicemente perché mi piaceva (che poi io abbia scoperto essere un cognome turco e un fumetto è un’altra storia, ahah!)


8. Mi pare di aver capito che tra tutte le attività inerenti la tua rivista, la cosa che ti affascina di più sono le recensioni, tanto da pubblicarne anche su altre webzine. Ci spieghi il motivo di questo interesse? E come le affronti? Analizzi l'album della band singolarmente o lo contestualizzi all'interno della loro intera produzione discografica?
E qui mi ritrovo ancora in difficoltà. Il mio interesse sta nel dare una mano alle band, nel saper scrivere, nel creare qualcosa di mio e nello sviluppare una mia passione. A dirti la verità per recensire bisognerebbe ascoltare tutta la discografia, ma non ho abbastanza tempo a disposizione, e mi verrebbe un po’ troppo pesante. In media il disco da recensire lo ascolto dalle quattro alle dieci volte, in base a quanto mi piace e in base all’impegno che ci vuole. Il mio problema diciamo che è quanto riesco a scriverne, visto che ora sono caduto in una recensione a settimana per vari motivi che non dico in pubblico; ma nei restanti sei giorni della settimana in genere o preparo interviste o mi porto avanti con ciò che devo fare.

9. Tra le altre cose, vorresti espanderti nel mondo della promozione. Ce ne vuoi parlare?
Ci lavoro un pochetto già ora: è qualche mese che lavoro per gli Amaze Knight, band Progressive Metal/Rock di Torino che secondo me ha grossissime potenzialità (tra l’altro, mia terza band preferita; e il debut “The Key” è il mio disco preferito, consigliato a tutti). Ora c’è un altro musicista che mi ha preso in prova, ed anche lui secondo me potrebbe avere qualche potenzialità. Per quanto riguarda il mio imminente futuro in campo promozionale, molto probabilmente entrerò a far parte di un’agenzia promozionale tra qualche mese, ma essendo ancora tutto in cantiere non posso dire nulla di più.


10. Con tutte queste passioni, che richiedono una dedizione non indifferente in termini di tempo, riesci anche a studiare o ti dedichi totalmente a queste attività? Hai progetti per la tua vita da "adulto"? Ti immagini un domani realizzato lavorativamente nel mondo della musica?
La scuola l’ho mollata poco tempo fa per problemi personali, io ora sto cercando di prepararmi autonomamente al mio futuro, non mi piace perdere tempo (sono uno che non condivide gran parte del sistema che abbiamo oggi, di conseguenza vado per la mia strada. Come andrà andrà.). Per la mia vita da adulto parlare di progetti è ancora presto… So solo che voglio lavorare in campo musicale, occupandomi di ciò di cui mi occupo ora, o ancora di più cose. Questa è la mia passione, e credo che continuerò su questa strada -e me lo auguro-.


11. Ed ora, passando al futuro più immediato, quali i tuoi progetti più prossimi?
Come ho già detto entrerò in un’agenzia promozionale che deve ancora nascere… Mentre posso dirti che ho un altro progetto in mente, ma è sempre tutto in cantiere e verrà fuori tra non poco; ne ho solo parlato con un mio collaboratore e con qualche persona che presumo prenderà parte. E’ una cosa che richiede più serietà rispetto alla webzine, ma credo non ci siano problemi; l’unica difficoltà sta nel pianificare bene tutto. Spero di riuscirci.

Grazie Matteo per averci resi partecipi del tuo operato e delle tue passioni. Contiamo vivamente di avviare una lunga e prolifica collaborazione assieme, nel nome della divulgazione di una cosa così bella e speciale come solo la musica sa essere...
Il piacere è tutto mio! Speriamo di riuscire a combinare qualcosa di buono assieme, eheh. Spero anche che la recensione agli OvO ti sia piaciuta, sarà la prima di una lunga serie. A presto e grazie mille! (Ringrazio chiunque abbia letto la mia intervista, per me non conta poco).








giovedì 21 novembre 2013

14. EDP VOL1: freedownload compilation

   Eccoci qui finalmente con la presentazione ufficiale della prima compilation dedicata ai duo italiani chitarra elettrica e batteria, la EDP compilation Vol.1!  Forse è un caso, forse no, ma è proprio in questo sacro giorno di Santa Cecilia, Patrona dei musicisti, la nostra Dea della Musica, che vengo ad annunciare questo umile tributo... ben 17 duo elettrici presenti e parecchi generi musicali raccolti.

per scaricare i brani della compilation,
le schede delle band, i loghi, la cover.



   Ecco qui la cover ad opera dei collaboratori dell'ALL YOU NEED is rock and metal (qui la presentazione della partnership) e più avanti il suo retro con la track list dei pezzi contenuti. 

Cover by Elena Lazzarini

   Cosa dire delle band partecipanti? Ci sono praticamente band di ogni decennio, dagli storici (Ovo, Bachi da Pietra, Dirty Trainloads) fino ai più recentissimi esperimenti di duo (Cranio, EMPty2, The Big Fuzz Experience, Two Guys One Cup); i generi rappresentati sono i più vari, dall'indie all' hardcore, dal punk al rock psichedelico, dalla wave al metal al garage blues... il tutto distribuito in modo da rendere l'ascolto fluido nei passaggi da un genere all'altro; la quota rosa è come sempre in minoranza ma almeno in tre band troviamo alla chitarra e voce delle front-women: Francesca Pizzo, Stefania Pedretti e Giusy Elle (nei rispettivi duo Melampus, OvO e Talking Sound), e Ilenia Conte alla batteria dei So.Lo; infine, seppure la volontà fosse quella di  rappresentare uniformemente le band dello stivale, c'è squilibrio tra la rappresentanza delle regioni in quanto un puro caso ha visto i nostri colleghi del Sud impegnati in tour, registrazioni, riassestamento del duo, tanto da non poter seguire il progetto della compilation.
Così mentre al nord si fanno avanti ben 9 band (con il Piemonte in testa), e il centro st al passo con altri 7 duo, il sud viene rappresentato (seppur magistralmente) dal solo Bob Cillo dei Dirty Trainload...

   A tutti voi un buon ascolto e benvenuti nel mondo dei duo!




EDP VOL.1
LE BAND PARTECIPANTI

NORD
THE BIG FUZZ EXPERIENCE, Torino 2013, Blues sperimentale
Christian Coccia e Filippo Cornaglia https://www.facebook.com/bigfuzzexperience
THE OTOT ZAFROL DUO, Torino 2009
Otot (Salvatore Soddu) e Zafrol (Andrea Lafranceschina)
BACHI DA PIETRA Italia 2004, Rock/Cantautoriale
Giovanni Succi e Bruno Dorella
ALLAN GLASS, Pontecurone (Al) 2008, Rock/Psychedelic
Marco Matti e Jacopo Viale
CRANIO, Pavia 2013,
Luden Looksharp e Mic Roma www.facebook.com/pages/CRANIO/305816746109729   
TALKING SOUND, Trento 2007, Dark-rock wave
Giusy Elle e Stefano Esse  www.facebook.com/talkingsound
SO.LO, Treviso 2009, Post hardcore
MELAMPUS, Bologna 2011, Ethereal wave
Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia https://www.facebook.com/melampusmelampus
OVO, Rimini 2000, Sperimentale/Noise/Metal
Stefania Pedretti e Bruno Dorella www.ovolive.blogspot.com

CENTRO
CLOVER, Pesaro 2005, Post hardcore
Zieka Brotagrassa e Syrus Badnight  https://www.facebook.com/cloverrio 
TWO GUYS ONE CUP, Teramo 2012, Independent rock
Federico Falconi e Stefano Galassi
MILF, Pescara 2011, ACIDcorePORNjazz
LE SCIMMIE, Vasto (CH) 2007, Rock/Doom/Stoner Heavy Duty/Hard Brit Charitable.
Angelo Xunah Mirolli e Mario Serrecchia
HILL DUO, Chieti 2008, Hard Rock/Psychedelic
Daniele Tusè e Pierpaolo Celeste https://www.facebook.com/Hillduo?ref=hl
FAINE, Latina, Roma 2011, Indie/alt. rock
EMPTY2, Roma 2013, Indie Rock
Gabriele Piskenz Brucchi e Marco Sk Giovannetti https://www.facebook.com/pages/Empty2/618053924904944?ref=hl

SUD
DIRTY TRAINLOAD, Bari 2006, Blues/Garage Punk/Alternative
Bob Cillo e batteristi vari www.facebook.com/dirtytrainload






martedì 19 novembre 2013

13. Si parla dell'EDP: RockGarage e Tutti i Topi Vogliono Ballare



   L'Electric Duo Project, in quanto gruppo divulgativo, si sta espandendo con le sue attività. Come sapete sarà di prossima pubblicazione la prima compilation in tema (a giorni! Il 22 novembre), mentre i contatti con le varie realtà musicali in rete hanno fatto sì che di recente si parlasse del progetto EDP in una trasmissione radio, grazie all'intervento di Marcello Zinno, direttore della rivista on line RockGarage.



   Ma andiamo per ordine. RockGarage è un e-magazine specializzata nella musica Rock ed Heavy Metal, in tutte le sue sfumature, mentre la sua peculiarità è l'organico dei suo collaboratori che non sono elementi fissi ma il pubblico stesso del web. Il concetto è quello di "partecipazione" e un po' come nella nota enciclopedia web Wikipedia ognuno può partecipare attivamente con un proprio intervento. RockGarage lavora con lo stesso spirito lasciando spazio alla voce dei lettori stessi: chiunque può scrivere un articolo o una recensione i quali verranno poi pubblicati sulla rivista web previo un vaglio della redazione. In aggiunta si trovano report di concerti e approfondimenti su temi specifici, ed ogni singolo articolo può essere commentato. In quanto tale, RockGarage può essere definita anche una gran Community dedicata al rock in tutte le sue sfumature.
   Il cuore della webzine sono comunque le recensioni: in soli due anni di attività ne sono state pubblicate 1.500 e nel corso di tutto il 2013 sono state assicurate ben due recensioni al giorno, festività comprese...
   RockGarage è un mondo infinito: ha un’app per cellulari android scaricabile gratuitamente, è stato scelto come media partner dell’edizione 2013 del prestigioso Sziget Festival (eletto qualche anno fa festival più bello d’Europa) oltre a tante altre media partnership come Aspettando il 1° Maggio, Match & Fuse, Filagosto Festival, il PendingLips; ogni settimana posta delle rubriche con cui ripercorrere tutti gli album delle più grandi band (JudasPriest, Social Distortion, Rancid, AC/DC, Motörhead…), ogni due mesi pubblica una rubrica fissa sulla rivista cartacea GuitarClub oltre a proporre una t-shirt e una cover per iPhone personalizzate. Questo, sicuramente, significa darsi da fare, con impegno e volontà nel semplice nome della cultura musicale.

Marcello Zinno, Direttore Responsabile
della e-magazine Rock Garage

   Nell'ottica di divulgare la causa dei duo, ho avuto quindi modo di entrare in contatto con Marcello Zinno, il Direttore Responsabile della rivista, il quale ha ben accolto il nostro progetto dedicandoci uno spazio specifico (qui) e pubblicizzandoci nei social network associati al loro sito.
Anche lo stesso Marcello è in continua ricerca di collaborazioni e promozioni, e questo lo ha portato a collaborare con il programma radiofonico "Tutti i Topi Vogliono Ballare".


  
  "Tutti i Topi Vogliono Ballare" altro non è che la vecchia Radio Indie Music Like, attiva da oltre 4 anni e che ha ricevuto anche un premio in occasione dell'ultimo MEI a Faenza. Il programma è distribuito tramite un network di 150 radio, ognuna delle quali lo inserisce nel proprio palinsesto. Marcello Zinno cura un intervento specifico sull'argomento di ogni puntata e visto che in occasione di quest'ultima si è parlato di duo grazie alla presenza in radio de Il Pan Del Diavolo (duo di chitarre e grancassa da Palermo), anche l'EDP è stato menzionato.
 



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Qui di seguito la presentazione della puntata e l'intervento completo di Marcello Zinno sull'argomento.
Buona lettura.

I Pan del Diavolo, by Monelle Chiti (qui la sua intervista)

Terza puntata del programma radiofonico Tutti I Topi Vogliono Ballare con la partecipazione di RockGarage invitata ad intervenire in trasmissione per offrire un punto di vista sulla scena musicale. Oggi si parla de Il Pan Del Diavolo, giovane formazione siciliana dedita ad un folk/alternative rock davvero interessante. Un nome, quello del duo, che sta circolando molto lungo la penisola e che ci offre la possibilità di fare il punto della situazione sulla scena alternative italiana, un genere che negli anno ’90 ha visto nascita e massimo splendore, ma che ancora oggi nasconde importanti novità. Nella puntata radiofonica la band è stata intervistata da Paolo Tocco e Giulio Berghella mentre qui di seguito trovate l’intervento di Marcello Zinno, Direttore di RockGarage, in versione integrale.

Ciao ragazzi, un saluto dalla redazione di RockGarage. Siamo giunti oggi alla terza puntata con la nostra partecipazione, una puntata che ci permette di osservare la scena alternative italiana. Noi di RockGarage siamo contrari ai soliti discorsi penalizzanti per la musica, “non ci sono più le grandi band di una volta”, “non vengono più scritte canzoni che durano più di una stagione” oppure “ormai il mercato discografico è in crisi”. Lasciamo stare per una volta questi luoghi comuni. Infatti se è vero che in un periodo in cui si producono solo nel nostro Paese decine e decine di album al giorno è sicuramente più difficile scoprire nuovi talenti, noi siamo sicuri che sia sbagliato pensare che i talenti non esistano del tutto! La scena alternative italiana ci insegna molto a riguardo e soprattutto ci insegna che, al di sotto di uno strato mainstream popolato da grandi nomi come Afterhours e Il Teatro Degli Orrori (tra l’altro a nostro parere “alternative” e “mainstream” sono concetti quanto meno in contraddizione) ce n’è un altro costituito da giovani leve che iniziano a farsi spazio non solo a livello nazionale. Ci riferiamo a Il Pan Del Diavolo (che ospitiamo oggi in puntata) ma anche ai Ministri, ai Tre Allegri Ragazzi Morti, agli Zen Circus o anche all’artista Bruno Dorella che ha dato vita a formazioni davvero interessanti come i Ronin e i Bachi Da Pietra (un pò meno originale la sua sperimentazione noise con gli OvO). Ma ci sono anche etichette discografiche che promuovono questa scena: una delle più prolifiche nell’alternative indipendente è La Tempesta Dischi, fondata proprio da Enrico Moltheni dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che non va confuso con il cantautore Moltheni (con l’ ”h”), nome d’arte di Umberto Giardini scritturato comunque (gioco della sorte) dalla stessa La Tempesta.
In realtà, oltre a parlare di alternative (un genere che paradossalmente è diventato di moda, rendendolo gioco forza meno “alternativo”), Il Pan Del Diavolo ci permette di presentare un discorso nuovo che sta riscuotendo un certo seguito negli ultimi anni, quello delle formazioni a due elementi. Potrebbe sembrare una sperimentazione forzata ma in realtà tecnologia, effetti e, diciamolo, la passione delle nuove generazioni per ridurre tutto al minimo, fa sì che tutto ciò sia possibile e in un marasma di rumore ci regala formazioni davvero interessanti come i Bud Spencer Blues Explosion, un duo che l’anno scorso ha aperto ai Wolfmother e si è esibito al prestigioso Sziget Festival di Budapest (la cui edizione 2013 ha visto RockGarage tra i media partner ufficiali del festival). Pur se quello dei duo sembrerebbe qualcosa di eccentrico e di nicchia, in realtà si tratta di un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio. Nascono gruppi e community completamente dedicate a queste line-up, come l’Electric Duo Project fondato da Giusy Elle, chitarrista dei Talking Sound (ovviamente anch’essi un duo). La regola fissa di queste formazioni e che non c’è un copione da seguire in quanto a strumenti adottati: coppia di chitarre, basso e batteria o basso e chitarra…l’importante è puntare all’originalità e soprattutto ad essere alternativi. E se questo può regalarci delle idee nuove allora noi sposiamo la causa e ci gustiamo questi giovani artisti alle prese con un nuovo modo di fare musica.