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venerdì 19 dicembre 2014

48. BABY DUO 1: The Ome Brothers

NOTA: nel mese di Settembre 2015 i nostri fratelli Omezzoli hanno fatto una dichiarazione ufficiale: il bassista Gioele Maiorca, figura di supporto durante i live, entra definitivamente a far parte della band. Gli Ome Brothers non sono più un duo in fase di composizione e in sala prove che si appoggia a un turnista per i live, ma abbandonano definitivamente la line-up a due per passare alla formazione standard di power trio. A questo punto anche la band cambia nome e ora li potete seguire come HORRIBLE SNACK. Auguriamo ai nostri amici una lunga e soddisfacente carriera musicale anche se avremmo preferito dir loro... "Stay 
rock! Stay duo!"

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   Oggi vogliamo parlare di duo un po' particolari, quelli formati da due strumentisti giovanissimi, molto meno che maggiorenni! Quelli che, con molto affetto, definiamo "Baby Duo"... appellativo molto probabilmente non apprezzato dalle band stesse ma che ben rende l'idea del micro fenomeno all'interno del fenomeno più ampio del power duo stesso. Appellativo dato con affetto, da noi più "grandicelli" che li guardiamo con tenerezza, come a delle mascotte, e anche con un po' d'invidia... per la bravura e l'intraprendenza che già dimostrano a quell'età.

   In Italia conosciamo due sole band con queste caratteristiche: gli OME BROTHERS dalla provincia di Trento, musica garage per loro, e gli ex SAVAGE (appena trasformatisi in ACRITER) da Pavia, con il loro duo parallelo HEIR, tutti progetti a sfondo metal.
   Ma iniziamo dai più giovanissimi, i miei corregionali trentini THE OME BROTHERS. Come svela il nome della band si tratta di due giovani fratelli, Edoardo e Sebastiano Omezzoli, da Arco (TN), rispettivamente delle classi '99 e '01, quindi 15 e 13 anni -il batterista è ancora in terza media... Oltre che appartenere alla categoria dei Baby Duo, Edoardo e Sebastiano fanno parte di quell'ampia tradizione di band nate tra le mura domestiche, i cui membri sono tutti imparentati. Anche tra i duo la formazione tra fratelli o coniugi è molto diffusa.
   Cresciuti in un ambiente familiare predisposto alla musica, iniziano a suonare da bambini nella scuola musicale locale e ad allenarsi assieme a casa: il duo nasce così in maniera spontanea, e avendo loro la passione per la stesura di brevi songs, ecco che decidono di formare realmente una band e di incidere le loro composizioni. E' così che il duo nasce nell'estate del 2013 mentre è solo del dicembre dello stesso anno l'uscita delo loro primo album, "In the Beat". Registrate tra la cameretta e la casa della nonna (Nonna's Carla Studio), e con pochissimo aiuto dei familiari, nascono le loro composizioni, ovviamente semplici ma tutte cantate in inglese, in vero stile garage, in reale sonorità lo-fi, ma che già ci preannunciano un talento in atto. il nostro recensore EDP Marsule Papel (per il genere garage, appunto) è anche lui trentino e gestisce una webzine (con stampa cartacea a scadenza annuale) denominata Missin'Link: vediamo come vengono presentati nel suo archivio delle band regionali: "The Ome Brothers sono un duo di ragazzi giovanissimi (12 e 14 mentre scrivo) provenienti da Arco. Nella loro cameretta/sala prove hanno inciso un album con 9 pezzi originali più una cover dei Beach Boys. La loro musica è risente dell'influenza del rock'n'roll degli anni '60 e '70 inglese e americano, dai Beatles a Bruce Springsteen, dal powerpop fino a sfiorare il punk '77. La tecnica è approssimativa ma i pezzi sono molto belli, diretti e genuini e lasciano intravedere grandi cose non appena cresceranno, anche solo un pochettino. Per ora quello che suonano è autentico garage rock, nel senso filologico e storico della parola. Poca tecnica, tanto entusiasmo e tanto cuore! In questi giorni sto ascoltando "In the Beat" a ripetizione e penso che possano tranquillamente fare invidia a tanti gruppi trentini più "vecchi" e "seri", ma con grossi limiti nella composizione delle canzoni. The Ome Brothers hanno tanto da insegnarci! Scaricate e godetene tutti."
   A distanza di nemmeno un anno ecco comparire il secondo album! Saggiamente intitolato "Step by Step"... Marsule Papel ne realizzerà presto la recensione nonchè, da grande fan dei due, anche un'intervista a tu per tu che potrete trovare nella sua fanzine Missin'Link; sarà nostra cura rendervene nota la pubblicazione. A seguire invece la nostra intervista EDP per dare un'ochiata a cos'hanno da dire queste nuove leve dei power duo italiani!

"Elephant" https://www.youtube.com/watch?v=Qjthk2XsNMg        




INTERVISTA
1. Carissimi Edoardo e Sebastiano, siamo tutti molto orgogliosi, qui all'EDP, di leve così giovani tra i power duo! A che età avete iniziato a suonare e come avete scelto i vostri strumenti?
E- Ho iniziato a 11 anni. All'inizio mio papà mi ha insegnato le basi, poi ho iniziato a frequentare lezioni di chitarra. Non mi ricordo il motivo per cui ho scelto il mio strumento, ma è probabile che l'abbia scelto perché lo suonava mio papà.
S- Quando avevo 12 anni, mio papà e mio fratello mi chiesero se potevo accompagnarli con un tamburo. E qualche giorno dopo mio fratello mi chiese nuovamente se volevo prendere il tamburo e accompagnarlo.

2. Seba, ci vuoi descrivere il tuo set di tamburi? Nel primo album si parlava di "semidrums" mentre nella copertina di "Step by Step" vieni raffigurato dietro una batteria intera... E la tua strumentazione, Edoardo?
S- La semidrum sono: un tamburo da stadio che fa da rullante, un cembalo che fa da charleston e un pedale collegato ad una scatola di cartone che fa da cassa. Tutto questo per In The Beat. Nel giugno 2014 i miei genitori mi hanno comprato una batteria con 3 piatti 3 tom e tutto il resto.
E- Come chitarra utilizzo una Gretsch entry level, mentre come amplificatore utilizzo un Roland Jazz Chorus 20 senza canali. Splendide chitarre, le Gretsch, complimenti!

3. Quand'è che avete iniziato a suonare assieme e com'è nata l'idea del duo? Chi ha scelto il nome?
S- Abbiamo iniziato a suonare assieme a Luglio 2013. Mentre quando eravamo più piccoli facevamo cover, Edo suonava e io cantavo solamente. Il nome invece, l'abbiamo inventato insieme.
E- Siccome scrivevo già pezzi originali, per divertimento abbiamo deciso di fare un disco.

4. Quali sono i duo chitarra-batteria che conoscete? Vi siete ispirati a qualcuno di loro?
E- Conosciamo soprattutto i Black Keys ed i White Stripes, ma non ci siamo particolarmente ispirati a nessuno dei due.

5. Come componete i vostri brani?
E- Normalmente metto giù degli spunti con la chitarra. Successivamente li riascolto e se c'è qualche idea che mi piace, la sviluppo in sala prove con mio fratello.

6. A partire dal nome del duo, fino ai testi delle canzoni, usate la lingua inglese: come mai questa scelta in età così giovane? Quanto la conoscete e, al contrario, quanto tramite la musica la state imparando?
S- Usiamo la lingua inglese perchè ascoltiamo solo quella, non la conosciamo bene e scrivendo i testi la stiamo imparando.

7. Come registrate?
E- Per registrare il primo album, abbiamo utilizzato una macchina fotografica ed abbiamo in seguito trasformato i video in mp3. Mentre per il secondo album ci siamo procurati un mini registratore della Tascam, naturalmente registriamo live e senza sovraincisioni.

8. Da dove la passione per la garage music? Come l'avete conosciuta? Quali le band di riferimento?
E- Ascoltiamo un pò di tutto, anche garage. I gruppi a cui ci ispiriamo sono molti, principalmente a band come NOFX, Ramones, Who, Pixies, Buzzcocks, Clash e Husker du, ma soprattutto a band power pop come Knack, The Beat, Badfinger,Teenage Fanclub e Redd Kross. Usiamo principalmente Spotify per sentire questa musica, e per scoprirne altra che non conosciamo.

9. Quanto è stato e quanto lo è ora l'apporto degli altri Ome di famiglia? In che misura i vostri genitori vi aiutano e supportano?
S- I nostri genitori ci aiutano pagando la scuola musicale che frequentiamo e che ci aiuta a conoscere meglio i nostri strumenti, e ci dà la possibilità di poterci esibire nei saggi davanti a un pubblico. Poi nostro padre che è appassionato di musica ci dà dei consigli sulle canzoni.

10. Come conciliate la scuola, gli studi musicali e l'attività del duo?
S- La scuola ci prende quasi tutto il tempo, in più c'è anche la scuola musicale, ci rimane il sabato pomeriggio per suonare, se non abbiamo altri impegni.

E' stato proprio un piacere, cari Edo e Seba, scambiare queste chiacchiere con voi. Noi tutti vi auguriamo una carriera lunga, duratura e soddisfacente ma voi... stay rock and stay duo!
Grazie da Ome Brothers.


DISCOGRAFIA
IN THE BEAT 2013, Autoprodotto

1.Welcome in the Mountain 2.Calling the Nation 3.Geroge is not dead 4.In the beat 5.The Magic Touch 6.Is it over? 7.Hawaii 8.Bulling 9.Tonight 23 10.Red Garage




STEP BY STEP 2014, Autoprodotto

1.Elephant 2.The End of the Line 3.The Owl Song 4.Space Spider 5.Capricorn 6.In the Wrong Place 7.Gold 8.Alone 9.When the Rain Comes 10.Strawberry and Butterfly 11.Drumstick


Qui lo ascolti:
Recensioni



Retrospettiva ed intervista ad opera di Giusy Elle



3 commenti:

  1. E come trovare un pezzo di Carbone ed essere sicuro che c'è un diamante a l'interno....

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    1. Sante parole! Come da tua lunga recensione...

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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