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sabato 11 luglio 2020

208. Che Macello questi ZOLLE!

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Presenti nella nostra New Releases 2020 Compilation


INTRO
Per via dell'organizzazione della INSTRUMENTAL Versus VOCALIST Compilation, ho inevitabilmente rallentato la presentazione dei vari duo. Nel frattempo la lista già lunga delle band in attesa si è ulteriormente infittita, ci aggiorniamo quindi da subito con Macello, il nuovo album dei lodigiani Zolle.

RETROSPETTIVA E AGGIORNAMENTO
Procede inarrestabile, con passo da dinosauro, il percorso discografico degli Zolle, strampalato duo strumentale metal dalla provincia di Lodi del quale abbiamo sempre trattato con spasso, visto la goliardia con la quale loro stessi si presentano. Macello, il loro ultimo lavoro discografico, esce il 3 aprile 2020, in piena emergenza Covid-19 e nell'epicentro della zona rossa...

Gli Zolle nascono nel 2012 a Bruzzelle, un paesello della provincia di Lodi, e sono Marcio e Ste (Marcello Bellina - Morkobot, Viscera/// - alla chitarra e Stefano Contardi alla batteria); vivono in zona di aperta campagna e tutta la loro simbologia si appella al mondo agreste, dai titoli dei brani (Trakthor, LeeQuame, Mayale, Weetellah, Porkeria, Porkona, Porkimede, Thorthellion, Brasathor, Interiora...), fino ai simpatici video che li vedono protagonisti, tra osterie e trattori all'arrembaggio. Il maiale, del quale non si getta mai niente, diviene il loro animale totemico.

I loro concerti sono una festa, tra fiaschi di vino, formaggio e salame, che ci riportano all'atmosfera della sagra paesana o delle feste con i palloncini colorati. Gli Zolle non si prendono sul serio, ma sul serio compongono heavy metal (squadrato da contaminazioni matematiche), rumoroso e scenografico, nonostante l'età: due strumenti e nulla più.

Giunti al quarto album, Macello è l'ennesima festa dei sensi ma anche la più cruda espressione degli opposti della vita: fine ed inizio, morte e vita, assenza e presenza, tragedia ed opportunità... Qualche parola abbozzata di testo, è la novità della carriera mentre per il resto i due restano riconoscibilissimi, nei suoni pesanti del loro "lard" rock. La bella copertina è come sempre firmata da Berlikete (lo stesso bizzarro chitarrista del duo) e colorata dall'amico Eeviac. Oltre che nei formati digitale e Cd, il disco viene anche stampato su un coloratissimo vinile, degno del miglior collezionista di storici supporti.
Qui la sua recensione grazie al contributo del nostro prolifico collaboratore Nicola Cigolini.

Registrato e mixato nell'agosto 2019 nientemeno che dal geniale Giulio RagnoFavero (One Dimensional Man, Teatro Degli Orrori, Zu) al Sotto il Mare Recording Studios di Madonna dell'Uva Secca (Verona) e masterizzato da Giovanni Versari, viene pubblicato, come l'album precedente, dalla Subsound Records, storica etichetta indipendente capitolina con un roster pieno zeppo di interessanti nomi dell'underground nazionale.

Unisciti anche tu alla sagra degli Zolle, c'è molto da assaporare, nel loro piatto...





LABELS
Subsound Records www.subsoundrecords.it
Si tratta di una storica etichetta indipendente nata a Roma nel 2005 (ex Produzione Deflore) dall'idea del fondatore, Davide Cantone.
Nomi bellissimi nel suo eclettico roster dove troviamo produzioni dai generi molto vari, dall'Industrial allo Sperimentale, dal Metal al Jazzcore, dal Grind all'Afrogrind, dalla Musica d'Avanguardia al Drone... è proprio l'ecletticità il marchio distintivo della label. Tra gli artisti citiamo giusto i Mombu, gli Inferno ma anche Surgical Beat Bros, Osso, Lili Refrain... ZOLLE è il primo duo chitarra elettrica e batteria a sfondare le porte della label (con il loro terzo album InFesta) mentre segue, nel 2019, Feral dei NADSAT. Gli Zolle riconfermano l'etichetta per la loro uscita discografica Macello del 2020. www.facebook.com/subsoudrecords


 Macello recording session

INTERVISTA
1. Ciao Marcello e Stefano, ormai siete di casa qui a Edp. Ogni due-tre anni vi ospitiamo per l'uscita dei vostri nuovi album. Per questo 2020 è stata l'ora di Macello, ma, che dire... è uscito proprio in un gran macello di periodo! In piena tragedia Coronavirus e nel bel mezzo della zona rossa... com'è stato il periodo per voi di Lodi? Ne siete usciti fisicamente indenni? E avete mai pensato di posticipare la pubblicazione del disco?
S: Eccoci, indenni ed igienizzati. Innanzitutto con un pensiero di empatia e conforto alle persone che hanno incontrato sofferenze e perdite, del nostro territorio e non solo. Abbiamo anche un mazzo di fiori per te Giusy, per l’ospitalità a Edp. Te lo passa Marcio, che ama fare il brillante. Lo ha comprato a Codogno, non temere! Eheheheh … Codogno ormai è una località famosa quanto Bruzzelle, Eheheheh … Personalmente ho apprezzato la quarantena, nel senso che ho trovato anche aspetti positivi. In primo luogo una vita più dilatata, con meno rincorsa al fare. Avevo bisogno di pausa. Tanto orto, cene generose senza il pensiero del domani, fuoco del camino a tenere compagnia, tempo per pensare e creare.
Posticipare il disco? No, il capo è Marcio e lui non è mai in ritardo. Sono io quello del dopo, dell’attesa, dell’incertezza. Un po’ per natura, un po’ per deformazione professionale. Lui, invece, è quello del subito, della certezza, del fare.
M: Ciao Giusy, iniziamo subito toccando ferro (meno male che usiamo chitarre e batterie di alluminio e rame :D). Per ora siamo sopravvissuti e non ci siamo ammalati. PER ORA.
Il periodo è stato strano, io sono di Codogno, prima di tutta questa storia era quasi un vanto provenire da un paese completamente sconosciuto (nessuno sapeva dove fosse, ma nemmeno Lodi se è per quello :D). In due settimane nella nostra zona è deragliato un treno dell’alta velocità ed è arrivata una pandemia. Inizialmente pensavamo che finisse tutto subito, non stavamo realizzando il fatto che non ci saremmo più rivisti per 3 mesi. Effettivamente, ora, quei 3 mesi ci mancano, ahahah! Scherzi a parte, siamo stati tra quelli “fortunati” e senza particolari problematiche dovute al virus. Ma alcune persone attorno a noi, hanno visto la morte in faccia. 
Per quanto riguarda l’uscita del disco, ci siamo affidati alla decisione di Davide di Subsound (che ne sa senz’altro più di noi). Tutto sommato poteva andare peggio, nonostante la mancanza di concerti, stiamo riuscendo a vendere copie ugualmente. D'altronde Macello è un gran bel disco, ahahahahah!

2. Avevate in programma il tour promozionale? A quando le prossime date?
S: Eh sì. Avevamo. Sicuramente porteremo in giro Macello. Probabilmente, purtroppo, non quanto fatto con Infesta, anche perché in questo periodo, potendo provare spesso, stiamo componendo diversi spunti nuovi. Iniziamo a sentire possibile l’incisione di un prossimo disco già ad Agosto 2021. Le premesse ci stanno soddisfacendo.
M: Vediamo se indovini…eheheh! La cosa buffa è che esattamente una settimana prima dell’arrivo della pandemia abbiamo stretto la mano al temibile Daniele di C’Mon Artax Booking. Qualcosa avremmo già fissato per l’autunno, ma preferiamo toccare di nuovo i nostri strumenti di rame e alluminio (e non solo) ed aspettare ad annunciarli. Però siamo fiduciosi, Dan è preso bene!

3. Macello sotto tanti aspetti si riconferma un prodotto Zolle: l'incedere è inconfondibile. Nello stesso tempo avete voluto osare con un po' di voce, in un paio di brani. Come mai questa novità? Quale effetto è stato usato per trasformarla? Il risultato non è per niente male, si poteva anche estendere l'esperimento all'album intero, secondo me.
S: Ti spiego la genesi della novità vocale. Mancano circa tre settimane all’ingresso in studio. Siamo in saletta. Ore 22.30 circa. Vedo lacrimucce scendere sul volto di Marcio. A metrono peraltro, perché lui è preciso anche quando piange! Eheheh… Gli chiedo come mai. Lui, singhiozzando e sbuffando: “Perché voglio cantare, voglio cantare”. Così gli passo il fazzoletto, lo invito a soffiarsi il nasino e gli prometto che Macello avrà voci. Anche un testo, quello di S’offre, per stare a tema. Se quel pianto fosse avvenuto qualche mese prima…  probabilmente avremmo esteso. Ora guardiamo al futuro, con i fazzolettini di carta sempre pronti.
M. Ti prego, non chiamarlo prodotto! Macello è un disco, canzoni, sudore, divertimento, sentimenti, guai a te se lo chiami ancora prodotto! 
Mah, non ricordo esattamente perché abbiamo aggiunto la voce, ci siamo trovati a fare dei versi sopra quasi tutti i brani, poi abbiamo tenuto solo le parti che ci piacevano. L’unica cosa certa è che le nostre voci (“cantiamo” entrambi) fanno cagare, quindi abbiamo preferito migliorarle con un vocoder. Avevamo provato anche una talkbox, ma era un casino centrare quel tubo ogni volta, c’era d’avere anche un po’ schifo. Ahahahah!

4. Tante le riconferme per Macello, dall'abbinata Berlikete-Eviac per l'artwork della copertina, al tocco prezioso di Giulio Ragno Favero alla produzione, fino al rinnovo della firma con la Subsound Records. Per ognuna di queste collaborazioni ci volete parlare dei punti di forza, per cui non si cambia ricetta?
S: Ci stanno addosso, non possono fare a meno di noi. Ci spiace deluderli. Così rinnoviamo la collaborazione. Almeno sono educati, perché ringraziano.
M: Per quanto riguarda Giulio è semplice: chi c’è di più bravo e preparato dopo Bob Rock? Per quanto riguarda Eeviac, abbiamo notato che i miei disegni travolti dal suo modo di colorare acquistano una sfumatura del tutto inaspettata e nuova, ci troviamo molto bene anche a livello umano nonostante sia Giulio che Eeviac siano vegetariani. Ahahahah!

5. Con Zolle avete sempre esplorato il mondo agreste della vita di campagna dei giorni nostri, tra trattori e trattorie. Certo che un concept sul mattatoio non è tra i più leggeri... come vi è venuto in mente l'argomento e come siete riusciti a presentarlo in maniera simpatica? E' quasi un ossimoro...
S: Risposta vera e prolissa: abbiamo fatto tutto a caso. Ora la risposta falsa, più sintetica. Macello, in gergo, significa confusione. La confusione in realtà è rappresentata dal numero 2, o meglio, dalla presenza del 2 all’interno di un 1. Un bel Macello! Confusa? Confusi? Ehehehhe… Prendiamo il mattatoio dai, che si presta. Un luogo. Un 1, appunto. Lì accade che qualcuno perda vita, qualcun altro tragga vita. Compresenza di morte e nascita. Ecco il 2 dentro l’1. Colpo di scena: ambivalenza e paradosso costituiscono il concept di Macello. Il suino, come sempre del resto, è solo una copertura.
M: Poi oh, va’ che noi siamo simpatici, eh!

6. Non temete una diatriba con qualche associazione animalista?
S: No, assolutamente. Ci sentiremmo incompresi e mal interpretati. Peraltro noi da piccoli facevamo riferimento al WWF, mica al Telefono Azzurro.
M: Non pensavamo di aver toccato un tema così scabroso, ahahahah! Pensa te. Sarebbe curioso se qualcuno perdesse tempo per fare la morale proprio a noi. Con tutti i problemi che ci sono. Per prima cosa li ringrazieremmo per la cortese attenzione. Eh poi sai mica che pubblicità?!

7. Simpatico il videoclip a cartoon per il primo estratto dall'album "S'Offre". Raccontateci un po' la sua genesi.
S: Col video di Infuso, del precedente album Infesta, abbiamo temuto di aver dato il massimo in camera! Della serie, riusciremo ad essere così soddisfatti in futuro? Video costoso quello. Abbiamo offerto un pranzo ai frequentatori della Trattoria, a pochi minuti dalla sala prove. Programma immaginato: convivio con brio, a seguire esibizione Zolle, con prevista carica da parte dei commensali, ad insultarci e disprezzarci. Riscontro reale: commensali allegretti, presi benissimo dal suono ruvido e potente, incapaci di agire qualsiasi violenza ai nostri danni, anzi, desiderosi di sentire tutto il disco. Dunque “mini live” con pubblico speciale. Eheheheh …
Questo per dire che Infuso, in passato, ci ha stupiti per il suo svolgersi.
S’offre ci stupisce oggi. Perché? Perché piace anche a noi! Eravamo pessimisti, dopo la vetta raggiunta in passato, invece no.
M: Più o meno è proprio cosi. Ci è venuto in mente di fare un video animato perché non ci sarebbe mai ricapitata un’occasione ed un’atmosfera come per il video di Infuso. Qualche tempo fa eravamo rimasti piacevolmente stupidi delle animazioni che Marcello Lega di That’s Motion (e chitarrista dei Sondag) aveva creato partendo dal fumetto contenuto nell’album dei temibili Nijls, disegnato da Berlikete (che poi sarei io, ma non dirlo a nessuno). Così, complice la quarantena Codognina ho trovato il tempo per fare un sacco di scarabocchi e Marcello (Lega, non io) li ha animati, stupendoci anche questa volta (evviva, ci è andata bene di nuovo!)

8. Quest'anno noi di Edp siamo usciti con una recentissima compilation, la INSTRUMENTAL Vs VOCALIST. L'idea è stata di proporre ai duo strumentali la sfida con un cantante, la cui traccia era da apporre a un proprio brano. Voi, per questo featuring, avete scelto un amico britannico, tale Harry Armstrong, chitarra e voce del duo d'oltremanica Soundpicker. Come lo avete conosciuto e perchè avete scelto proprio il suo contributo?
S: È uno dei pochi “veri cantanti” che abbiamo incontrato suonando in giro. Ci siamo anche trovati molto bene umanamente, durante le date inglesi condivise qualche anno fa. Quando Marcio mi raccontava di questa iniziativa della compilation, entrambi abbiamo pensato ad Harry. L’altra idea? Stefania degli OvO! Ma abbiamo scelto di proteggerla, anzi, di proteggerci! Eheheheh …
M: Ste, finalmente sei stato conciso, bravo!

Bene cari Zolle, ci auguriamo di rivederci a breve per qualche live! (ahahahahah! Illusa! :D)
Intanto buon proseguimento musicale, e che questo macello di 2020 possa presto finire...
Buon proseguimento globale a te ed a tutti voi!


DISCOGRAFIA
MACELLO Lp, Cd e Vinile 2020, Subsound Records


1.S'Offre  2.D'Io  3.M'Io  4.M'Accetta  5.L'Ara  6.L'Ama  7.L'Affetto  8.D'annata  9.L'Aura 





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Qui la nostra recensione

INFESTA Lp, Cd e Vinile 2017, Subsound Records

1.Kadregah  2.Versum  3.Lårdo  4.Magnum  5.Thorthellion  6.Brasathor  7.Interiora  8.Infuso  9.UnDoom





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Qui la nostra recensione

PORKESTRA Lp, Cd e Vinile 2015, Bloody Sound Fucktory

1.Porkediem  2.Porkeria  3.Porkasmatron  4.Porkona  5.Porkemon  6.Porkimede  7.Porkata  8.Porkobot  9.Porkenstein  10.Porkastica  11.Pork vader  12.Porkangelogabriele



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Qui la nostra recensione

ZOLLE Lp, Cd 2013, Supernatural Cat


1.Trakthor  2.LeeQuame  3.Forko  4.Mayale  5.Man Ja To Ja!  6.Melicow  7.Heavy Letam  8.Weetellah  9.Trynchatowak  10.Moongitruce



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Link ad altre recensioni:
All'estero:
Germania:


Articolo e intervista ad opera di Giusy Elle


209. RECENSIONE74: Macello by Zolle



Zolle, duo da Bruzzelle (Lodi) che esce in 'fortunatissimo' periodo Covid-19 con il suo quarto album in studio Macello. Marcello Bellina e Stefano Contardi ci deliziano con il loro inconfondibile heavy rock, che col tempo è maturato in uno stile sempre più convincente. Nove tracce a tema rurale (come in tutta la carriera del duo) che questa volta si sviluppa nel concept del 'macello' inteso sia come luogo fisico ('mattatoio', da cui i giochi di parole dei titoli dei brani) che nel suo significato lato di 'confusione' da cui tutta l'ambivalenza tra morte e vita, assenza e presenza, fine ed inizio... come sempre con gli Zolle c'è poco di serio, la goliardia la fa da padrona! Guardare il video del primo estratto “S'offre” per credere...
Se volete approfondire quello che sta dietro a questo duo: nell'articolo che abbiamo appena pubblicato (qui) trovate la retrospettiva della band, la simpatica intervista ai due fondatori e i link agli articoli precedenti, più approfonditi. Qui a seguire un po' di credits sull'album e la sua recensione ad opera del nostro collaboratore Nicola Cigolini (Samcro).
Che dire... Buon divertimento con gli Zolle!

Video:

Contatti Band:

Macello credits:
Registrato e mixato nell'agosto 2019 da Giulio Ragno Favero @Sotto il Mare Recording Studios di Madonna dell'Uva Secca (Verona)
Masterizzato da Giovanni Versari
Pubblicato in Aprile 2020
Etichetta: Subsound Records
Artwork: Berlikete e Eeviac
Formato: Cd, digitale, vinile nero in 300 copie e vinile splatter su base verde trasparente (serie limitata)

Qui lo ascolti

Macello 2020
Subsound Records
(Heavy Rock, Post metal, Noise)

1. S'Offre
2. D'Io
3. M'Io
4. M'Accetta
5. L'Ara
6. L'Ama
7. L'Affetto
8. D'annata
9. L'Aura



RECENSIONE
ZOLLE "Macello"
Lp 2020 Subsound Records

Oggi andiamo a parlare di una band molto navigata, duo lodigiano formato da Marcello alle corde e Stefano alle pelli.

Con il loro quarto album da studio stiamo parlando degli ZOLLE, duo “lard rock”, come amano definirsi, che ci presentano Macello, un full lenght di appena 28 minuti ma nel quale sono concentrate una miriade di cose: da chitarre pesanti, quasi stonergianti, a delle belle batterie incastrose e mai banali, con un bel suond quadrato e mai carente (ricordiamo che stiamo sempre parlando di duo).

Il tutto si apre con “S'offre”, che è anche il singolo dell'album e del quale c'è anche un video (da vedere assolutamente, divertente e fatto a cartoon!), una delle poche tracce con voce dell'intero album, che già ci fa entrare in un bel mood giusto per un lard rock come si deve!

Come sempre raccontare un disco senza testi è un 'esperienza difficile, non ci sono appigli, ma il mood di questa opera è davvero fenomenale, perché è ironica e godibile, ma al tempo stesso tagliente e dura nel modo giusto (sfido chiunque di voi a non fare head banging con canzoni come “M'accetta” o “L'ama”), un sound che live deve essere davvero un pugno sullo stomaco per il fortunato avventore che si ritrova davanti a questo duo.

Insomma, ritrovare hard rock, stoner, punk, richiami agli anni '80 metallosi ma anche più “pop” in un'unica opera è molto complicato eppure gli ZOLLE, con il loro 'macello' musicale, ci sono proprio riusciti, coadiuvati dalle registrazioni di un fenomenale Giulio Ragno Favero (TEATRO DEGLI ORRORI, ONE DIMENTIONAL MAN), che è riuscito a tirare fuori il meglio da questi talentuosi ragazzi.

Non vedo veramente l'ora di godermeli live nelle mie zone. Con una immancabile birra in mano prima del pogo!

Nicola Cigolini
8/10



Articolo ad opera di Giusy Elle

domenica 28 giugno 2020

207. INSTRUMENTAL Versus VOCALIST Duo Compilation


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Compilation on line, freedownload, organizzata da Electric Duo Project, per la realtà dei duo Chitarra-Batteria/Basso-Batteria nazionali

E' tantissimo che non organizzo più una compilation, l'ultima infatti, la EmilyDuo Compilation, risale a Giugno 2016, esattamente a 4 anni fa! In effetti si tratta di lavori lunghi, per quanto riguarda l'organizzazione, ma questa prima parte del 2020, nel male, ci ha visti godere di molto e inaspettato tempo libero. E siccome non riesco a stare con le mani in mano, ho pensato di dedicarmi proprio alla creazione di una nuova compilation.

L'idea è simpatica: visto che tra i duo nazionali molti sono strumentali e che a volte, ascoltandone gli album, mi viene da canticchiarci sopra, ho pensato buona cosa far collaborare strumentisti e cantanti. La sfida è proprio questa: aggiungere una traccia vocale a dei brani nati come esclusivamente strumentali. La cosa non è tra le più semplici visto che spesso i brani senza cantato hanno una dinamica tutta loro, certamente non in forma canzone, e che i generi prediletti sono tra i più estremi, dal math rock allo sludge, dal postcore al noise estremo. Eppure, pur non mancando la disponibilità dei vari duo strumentali, anche i cantanti si sono fatti avanti, accettando la sfida. Visto comunque il loro minor numero, ho allargato la proposta anche a vocalist stranieri o a cantanti non appartenenti ai duo Edp e così, pian piano, quella che era nata come una bizzarra idea, stava realmente prendendo forma. Per l'occasione, hanno partecipato all'esperimento anche tre duo basso-batteria.

Il tutto è stato portato avanti come un gioco e una sfida, ma soprattutto come uno stimolo per instaurare nuove collaborazioni, nonché un modo per far circolare la realtà dei duo. Ho molto gradito l'entusiasmo delle varie band che mi ha confermato come, dopo anni, possiamo veramente considerarci una community. E' stato infine con il prezioso contributo del nostro grafico e recensore Mali Yea, del duo reggiano Anice, che si è potuta realizzare l'incisiva e sofisticata cover dell'album.

Per cui ho il piacere di annunciare che oggi, 30 Giugno 2020, esce ufficialmente la "INSTRUMENTAL Vs VOCALIST Duo Compilation" online! La potete ascoltare e scaricare sul nostro profilo Bandcamp, a libera offerta (anche zero, nessun vincolo...): il frutto della sua vendita sarà completamente devoluto alla raccolta fondi del CSA  Arcadia di Schio -VI-, realtà a rischio sopravvivenza, come molte associazioni musicali dedite ai live, a causa delle normative Covid di questo strano 2020 e alle politiche di certe amministrazioni comunali. 


INSTRUMENTAL Vs VOCALIST Duo Compilation


PUNTATE RADIO dove si parla della compilation:
8.7.2020 RadioCittà Aperta (Non smorzà, abbassa) con Riccardo Mameli e Alessandra Cantilena
13.7.2020 Radio Onda d'Urto (Baraonda d'Urto) con Simone Cavagnini


Ed ecco qui la tracklist e le coppie interessanti che hanno dato forma a questo gradito esperimento:

E' del 20 Novembre 2020 la pubblicazione in versione Cd, in tiratura limitata di 50 copie, con le sole tracce feat.


DONBRUNO (2015) è un'interessante duo basso-batteria barese dal sound colto e accattivante, riassumibile in un complesso hardfuzzmetaljazzpostpunk. Domingo Bombini e Ruggiero Dargenio giocano in casa con la traccia "Jacques Cousteau" per la cui collaborazione hanno scelto il contributo della concittadina Livia Monteleone.
Due Ep e un album per la loro strabiliante discografia e numerose date live lungo tutto lo Stivale.
LIVIA MONTELEONE è una cantante e polistrumentista pugliese dalla lunghissima e variegata carriera. Dal 2009 al 2011 ha fatto parte della sezione ritmica del duo barese DIRTY TRAINLOAD (qui l'articolo Edp), del quale il fondatore Bob Cillo è anche nostro recensore. Donna esplosiva e dalle innumerevoli risorse, tra le altre cose ha abitato per molti anni in California, dove gestiva il programma "Music in the Mail", all'interno della storica radio pirata Free Radio Santa Cruz, per la quale ha trasmesso anche puntate dedicate ai duo dell'Edp (qui il nostro articolo). Livia fa ancora parte dei Dirty Trainload, che con l'aggiunta del batterista Gianluca Balzano Quaranta sono ora un trio.


ENS-O è un duo trentino fondato da Stefano Pegoretti e Nicola Pandini, attivo nel territorio fin dal 2014. Molto più di un semplice combo chitarra-batteria, i due aggiungono tastiere e live electronics per creare paesaggi sonori e visivi, con visuals generati in tempo reale, per una performance legata al momento presente, unica e quindi irripetibile. Questo landscapes duo incentra la sua peformance sull'improvvisazione, motivo per cui l'Ep di debutto Ensemble-0.1 viene composto soltanto in questo 2020 (alcuni brani con l'aggiunta del basso). Per la nostra compilation è stata selezionata la terza traccia, "Damai" da cui anche il video.
CLAUDIA FERRETTI è una cantante e musicista bresciana, songwriter col nome d'arte CLAUDIA IS ON THE SOFA, sound artist, col nome CLAUDIA FERRETTI ISONDE.
Con due album da cantautrice calca i palchi di tutta Italia fino all'Europa del Nord, condividendoli con nomi di spicco, come Thurston Moore. Oggi è dedita a numerose collaborazioni. Sensibile traduttrice di emozioni, elabora atmosfere tematiche per le più svariate occasioni. Già vocalist per un brano dei concittadini SDANG! (
qui il nostro articolo), non poteva essere artista migliore per interpretare le sonorità degli Ens-O.
www.facebook.com/claudiaisonthesofa
www.claudiaisonthesofa.com
www.claudiaferretti.bandcamp.com


GROG è un duo basso-batteria da Reggio Calabria, attivo dal 2015. Luigi Malara e Filippo Buglisi sperimentano tra l'alt rock ed il noise, usando anche tastiere ed elettronica. Per la nostra compilation hanno dato in prestito la loro "Go to Guys".

 
MARIA GO MIMMI GO, batterista del duo laziale I-TAKI MAKI (2012), ha colto la sfida al volo, aggiungendo un piacevolissimo arrangiamento vocale al brano dei colleghi calabri. La registrazione, come il mix e il mastering del brano feat, è stato curato dal chitarrista dei Taki, StrAw. Per sapere tutto sul questo duo, ormai stabilmente di stanza a Berlino e con ben 5 album all'attivo, qui l'ultimo nostro articolo a loro dedicato.




I NADSAT (2015) sono un combo chitarra-batteria bolognese ormai punto di riferimento nel mondo dei duo. Michele Malaguti alla violenza delle sei corde e Alberto Balboni alla potenza dei suoi tamburi, muovendosi tra il metal, il math rock ed il noise, hanno saputo costruire, negli anni, un sound distintivo, fatto anche di ricerca e sperimentazione. Giunti al loro terzo lavoro in studio, ci lasciano a disposizione per il featuring "Rhino", l'opening track al loro Feral del 2019. Per altre notizie sul duo, qui il nostro articolo di approfondimento.
 Il vocalist che ha interpretato alla perfezione lo spirito di "Rhino" è NA'RESH RAN, il fondatore dall'etichetta indipendente toscana, ormai di culto, DIO DRONE, che ha dato risalto a molti progetti musicali estremi della scena underground nazionale, uno su tutti i nostri colleghi OvO. Sebbene i Nadsat e Nàresh non si siano ancora incontrati a livello discografico, sono ottimi amici e questa nostra sfida è stata l'input per vederli collaborare. Dalla traccia featuring è stato anche realizzato un videoclip ad opera di Alberto Balboni.


RAI'SE è un duo vicentino di recente formazione che vede collaborare due navigati strumentisti: alla chitarra il lombardo Fabio Silvestri (ex FankyFourFingers) e alla batteria Luca Brunello, già nei Mangia Margot. Hanno appena pubblicato Crepa, un'interessante album in chiave post-core, autoprodotto ma curato nei minimi dettagli, che sta uscendo anche a livello europeo e negli USA.
"Commuovelalegge", il brano messo a disposizione per la compilation, è un pezzo al quali i due sono molto legati, e riporta anche un estratto del discorso dell'anarchico Bartolomeo Vanzetti al suo processo di condanna a morte negli Stati Uniti, tratto dal film a lui dedicato e interpretato da Gian Maria Volontè. Ogni altro tipo di approfondimento sul duo nel nostro articolo Edp (qui)
STEFANIA PEDRETTI, inconfondibile voce del duo noise estremo OVO, ormai conosciuto in tutto il mondo, e solista con il nome d'arte ?ALOS, ha apprezzato da subito questo brano e il concept che incarna, mettendo a disposizione la sua incredibile vocalità. La traccia, amalgamata dal fonico dei Raìse, Charlie di Carlo, ha arricchito con uno sfondo growl il già ottimo pezzo originario. In programma anche qui un video della collaborazione. Per gli ultimi aggiornamenti con gli OvO, a voi il nostro ultimo articolo sulla band.


SDANG!: duo bresciano post rock con predisposizione math e strutture prog, fondato nel 2014 da due professionisti della musica: Nicola Panteghini alla chitarra e il compositore e polistrumentista Alessandro "Petrol" Pedretti alla batteria. Nati come strumentisti live per la band I Giuradei, vantano collaborazioni di prestigio, come con il batterista dei Porcupine Tree, Colin Edward, da cui il trio Endless Tapes.
Per la nostra compilation lasciano a disposizione il brano "Il meccanismo dell'orologio" tratto dal loro terzo album in studio Il paese dei Camini Spenti. Qui il nostro ultimo articolo sul duo.
La sfida di interpretare vocalmente gli Sdang! viene presa al volo da MARCHO GRONGE da Roma, noto per aver fondato appunto i GRONGE, band ancor oggi attiva dal 1985, considerata seminale per tutta la musica degli anni '90 e in parte del duemila e dalla cui costola nacquero gli ZU. Della sua lunga biografia personale, lo ricordiamo in veste di pittore con i suoi celeberrimi DISEGNI BRUTTINI nonché gestore, negli ultimi anni, del locale romano B-Folk, che ha dato spazio a tanti originali progetti dell'underground nazionale.
Grazie a un marchio distintivo del tutto personale, aggiunge un tocco di avanguardia alla compilation, con la sua interpretazione "anarco dada", frutto di un intervento parlato, per una traccia volutamente non mixata con il resto del brano degli Sdang!


THE INFRAMEN è un duo basso-batteria stoner/garage lo-fi da Bari con un suono fuzzoso del tutto personale. Il combo nasce nel 2014 dall'unione di Robert Parker e dAs Ret, entrambi amanti dei film di supereroi giapponesi, videogiochi e fumetti in tema. Su queste basi fondano l'intero concept della band e i numerosissimi videdoclip amatoriali che si dilettano a creare. Anche per il brano "Fighting with James Brown", tratto dal primo album del 2016, e intitolato "Fighting with THEBUCKLE" dopo il featuring, dAs Ret ne ha creato uno spassosissimo a tema (qui).
Per i vari approfondimenti, potete consultare l'articolo Edp a loro dedicato.

ANDREA MARCARINO era il candidato migliore per interpretare i suoni dei colleghi baresi. E' chitarra e voce, assieme al batterista Maxim Sclavo, dei Cuneesi THEBUCKLE, duo stoner dalle sonorità potenti. Entrambi anche membri della storica band piemontese anni '90, ora in reunion, Unwelcome. Qui il nostro articolo del 2015 sul duo.



I TRISTAN DA CUNHA vengono da Pavia e sono il chitarrista Francesco Vara (Altaj) e il collega alle pelli Luca Scotti. Il duo, fondato nel 2016, propone un'interpretazione della musica molto personale, fatta di suoni rarefatti e sospesi, un post-rock in forma di slow-core. "Too Deep for Us", la traccia scelta per la nostra compilation, fa parte del loro terzo Ep "Onda do Mar", uscito nei primi mesi di questo 2020.
Qui l'articolo Edp con gli approfondimenti sulla band.
 
JULINKO è il progetto musicale di GIULIA PARIN ZECCHIN, nato a Praga nel 2015. Un post-rock, dark e sperimentale, dove la voce dell'artista dipinge panorami sospesi in una sorta di folk etereo venato di contaminazioni varie. Una scelta fortunata, quella dei Tristan da Cunha, visto che l'apporto dell'artista ha elevato l'atmosfera del brano di partenza portandolo a livelli di rara bellezza.
www.facebook.com/julinko.julinko



VULBO: stoner/math per questo duo chitarra-batteria da Bergamo, fondato nel 2017 da Alessandro Frosio e Antonio Cassella. Il brano "Need Rot" è tratto dal loro album di debutto "Vulbo" del 2018 e hanno scelto espressamente gli amici Milf per questa collaborazione featuring. Tutti i dettagli nel nostro articolo di approfondimento su di loro.




DON ALEJANDRO (chitarra e voce) e Carlito (batteria), sono i musicisti del controverso duo pescarese MILF (2011), al quale si aggiunge da sempre un terzo membro dietro le quinte, ARTISTA SADICO, nella veste di fonico e produttore della band, con la propria etichetta Grammofono alla Nitro, ma anche, per un periodo, alla voce e synth. Tra vari stop e momenti di intensi live, ad oggi la band resta definitivamente incentrata sui due soli musicisti che stanno lavorando all'uscita del loro terzo lavoro discografico. Sono Don Alejandro e Artista Sadico, invece, gli artefici dei vocalizzi vari sul brano degli amici Vulbo per un risultato strepitoso che, in forma del tutto inattesa, porta persino a ballare...
Il nostro ultimo articolo sul duo è reperibile qui.


ZOLLE è un duo heavy metal/hard rock da Bruzzelle (LO) fondato nel 2012 da Marcello Bellina (chitarra) e Stefano Contardi (batteria). Per loro suonare è una festa e ogni concerto una scenografica avventura. Basano l'iconografia della band sulla bucolica vita di campagna, tra trattori e animali della fattoria: il maiale è il loro animale totemico che campeggia su ogni cover dei 4 album finora registrati. Tutto l'artwork del duo è ad opera dello stesso chitarrista, conosciuto con il nome d'arte BERLIKETE (il colore è aggiunto invece da Eviac). Si sono esibiti in tutta Europa, da cui la richiesta di effettuare il featuring con un carissimo amico londinese, conosciuto durante i loro live d'oltremanica, egli stesso parte di una 2-piece chitarra-batteria. Qui il nostro ultimo articolo sul duo.

HARRY ARMSTRONG, dopo una lunga carriera di chitarrista e cantante in svariate hard band britanniche, approda al duo chitarra-batteria NOISEPICKER creando uno stile proprio aggiungendo, alla base blues, un tocco di punk e doom. E' attualmente anche cantante della band BLIND RIVER






MALI YEA fa parte dello staff di Edp come recensore ma soprattutto come grafico. Suo è l'artwork della cover di questa compilation.
E' anche fondatore e chitarrista del duo reggiano ANICE, giunto ormai al sesto lavoro discografico, Poems about Destruction, di recente pubblicazione. Il duo è attualmente attestato nella formazione che vede alla batteria il collega Nicola Bigliardi. Qui il nostro ultimo articolo su di loro.




Organizzato da Giusy Elle x Electric Duo Project (EDP)



lunedì 8 giugno 2020

206. MARMO e "Viceversa"


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Presenti nella nostra EMILY DUO COMPILATION (2016)


INTRO
In attesa della compilation di prossima uscita (sorpresa!), ecco un ultimo, breve articolo di aggiornamento sui duo. Anche dei Marmo infatti abbiamo già parlato e ne seguiamo la carriera fin dagli inizi. Dopo la pubblicazione di 3 Ep, eccoci ora al loro quarto lavoro in studio, Viceversa, un 4 tracce registrtato live in studio. Qui a seguire un breve riassunto sulla carriera del duo e la recensione al nuovo Ep da parte del nostro collaboratore Nicola Cigolini (ex SAMCRO). Come sempre: buona lettura e buon ascolto a voi!

RETROSPETTIVA E AGGIORNAMENTO
Campione Frizzino (chitarra) e Gianluca Piras (pelli) sono attivi in quel di Forlì fin dal 2014, ossia da quando, assieme all'amico Paolo il Faro (management), fondano il duo strumentale MARMO dalle ceneri del precedente duo chitarra-batteria PICEA CONICA. Le sonorità post metal anni '90 stanno alla base della loro musica e, dopo 3 Ep, anche questo quarto lavoro discografico ricalca una formula ormai vincente: chitarra granitica, pesante e rocciosa come il loro nome, batteria dai ritmi calzanti e serrati e condimenti noise. Un duo che da sempre ha saputo soddisfare i fan di Helmet, Melvins e Pelican e di tutta la magica realtà sonora che vi ruota attorno.

Abbonati alla formula dell'Ep, si presentano allo scoccare degli ultimi giorni del 2019 con la pubblicazione di un nuovo album, un 4 tracce questa volta registrato in presa diretta nel concittadino Soundscape Studio, e rilasciato, questa volta, esclusivamente in formato digitale.
Dopo una piccola parentesi con E' Un Brutto Posto Dove Vivere, per la pubblicazione del precedente La Gravità del Buio, Viceversa esce completamente autoprodotto. Ascoltatevi quindi questa bella bombetta post metal ma gari mentre leggete il suo approfondimento con la recensione in calce di Nicola Cigolini. 

Ascolto integrale di Viceversa


Link band: Facebook / Bandcamp



RECENSIONE
MARMO Viceversa
Ep Dicembre 2019 Autoprodotto

Eccomi a parlare nuovamente dei Marmo, duo forlinese di nascita ma carrarese di adozione, dopo la mia recensione al loro prim Ep del 2016, Inside; tornano quindi i MARMO con un mini live in studio dal nome Viceversa.

In questo periodo di quarantena forzata, del mondo della musica e delle arti in generale, la parola "live", seppur su un supporto telematico, fa crescere dentro di me quella voglia di poter tornare a goderci quello che amiamo di più, ovvero la musica dal vivo!

Ma torniamo a noi, Viceversa è un Ep live che si compone di 4 tracce, registrate presso il SounndScape Studio di Forlì, dove i due componenti (Frizzino alle corde e Piras alle pelli) si lanciano in questo sound noise/post metal che cattura subito con le ritmiche di "Babele", un rabbioso e marmoreo pugno nello stomaco dove il duo mette subito le cose in chiaro su cosa voglia essere questo disco.
Passiamo poi ad "Osmosi", forse il pezzo più debole dell'album (e un 4 pezzi in totale non dovrebbe permetterselo, un pezzo debole...) un po' monotono e con nel finale anche qualche errore di esecuzione vero e proprio, che non mi ha molto entusiasmato.
La terza traccia, "Viceversa", che dà il nome anche all'Ep, è invece uno dei pezzi più belli che abbia mai ascoltato su questo genere, molto vivo, molto aggressivo ma anche cerebrale, 3 minuti e venti di bei riff, belle idee, bel mood, bel groove e sopratutto che non stanca, dall'inizio alla fine (il che, per della musica strumentale, non è mai un male).
L'ultimo brano, molto più cerebrale, è "Idra", 6 minuti di pezzo ben pensato e con buone idee che forse però si potevano esplorare meglio.

In conclusione un lavoro con un pezzo veramente forte, che i ragazzi hanno saputo valorizzare anche nel concedergli il privilegio di "nome del disco" che però non ha propriamente il contorno che merita, ma che si sente che è comunque "pensato" e soppesato.
Sulla parte tecnica i due sono dei carriarmati e sanno il fatto loro, come lo studio che li ospita, visto che suona tutto molto bene.

Appena si potrà (e mi auguro il più presto possibile), speriamo di poterci fare una birretta insieme ai Marmo, ovviamente dopo un loro live!


Nicola Cigolini
6,5/10



DISCOGRAFIA
VICEVERSA 2019 Autoprodotto (PostMetal, Noise, Instrumental)

1.Babele  2.Osmosi  3.Viceversa  4.Idra







LA GRAVITA' DEL BUIO 2018, E' un Brutto Posto dove Vivere (PostMetal, NoiseCore)

1.Lilith  2.In my Room  3.Madre  4.Il Buio







INSIDE 2016, Autoprodotto (PostMetal, Noise, Sludge)

1.Humanity  2.Expand the Hurt  3.The Dark Sheen  4.Rude  5.You  6.Demons (Evil)









Articolo e intervista ad opera di Giusy Elle