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martedì 10 dicembre 2013

16. LISTA RECENSIONI

Recensioni ad opera dello staff SADIK UNDERGROUND REVIEW
2) N°7 by Melampus, Genn.2014, Locomotiv Rec/Riff Records 
3) HAPPY MILF by Milf, Grammofono alla Nitro Records


Recensioni ad opera dello staff dell'UNDERGROUNDZINE WEBZINE
4) CLEO by Swallow My Pride, 2014 Autoprodotto
5) AGOSTO DIVIDE by Difference, 2014 Exit Music Label



Recensioni dello staff EDP!
Intanto qui la presentazione dello splendido staff...
6) A PLACE FOR LOITERING by Dirty Trainload, 2014 Side 4 Records
Recensore: Marsuel Papel
7) WESTERN MON AMOUR -THE WEST WAY [OF LIFE], 2014  La Valvola
Recensore: Leonardo Sanzò
8) SECRET GARDEN by Graftage, 2014 Autoprodotto
Recensori: Maniac&Cryptic
9) FRIZZIQUIZZI By A.n.o., 2014 BloodySoundFucktory/Bananophono
Recensore: Giac Drummer
10) TERRESTRE by Samcro, 2014 Soffici Dischi/Warning Records
Recensore: Bob Cillo
11) II by Karawane, 2014 Autoprodotto
Recensore: Giac Drummer
12) THEBUCKLE by TheBuckle, 2014 Full lenght Cd, ThisIsCore Label
Recensore: Eddie Lanegan
13) ALL IMPOSSIBLE WORLDS by Hysm?Duo, 2014 Lp 12", Hysm? Records
Recensore: Elvis Marangon
14) HEXAGON GARDEN by Melampus, 2015 Riff Records/ Sangue Disken/ Old Bicycle
Recensore: Martino Vergnano
15) YUMA by Bettie Blue, 2015 Autoprodotto
Recensore: Martino Vergnano
16) NONAVRAIALTRODUOALDIFUORIDI... by Tu, 2015 Altipiani Records
Recensore: Martino Vergnano
17) FULMICOTONE e SCARECROWS by I Cospiratori, 2015 Autoprodotti
Recensore: Giac Drummer
18) EEEH!?! by Ludmilla Spleen, 2015 Bloody Sound Fucktory
Recensore: Bob Cillo
19) PLANS by Culture Wars, 2015 Fallo Dischi, La Fine, Macro Records, Uptonstudio
Recensore: Martino Vergnano
20) PORKESTRA by Zolle, 2015 BloodySound Fucktroy
Recensore: Giac Drummer
21) IL GIORNO DELLE ALTALENE by Sdang!, 2015 Autoprodotto
Recensore: Martino Vergnano
22) @_@ by Little Boy Lost, 2015 Autoprodotto
Recensore: Giac Drummer
23) DUST... AND IT WILL BE FOREVER by I-Taki Maki, 2015 LaValvola Rec.
Recensore: Martino Vergnano
24) COLPEVOLI by Samcro, 2015 Soffici Dischi/Waning Records
Recensore: Martino Vergnano
25) SOPRUSI by GueRRRa, 2016 CaveCanem/KasparHouse
Recensore: Luca Sabata
26) SMALL UNIVERSES by Hysm?Duo, 2016 Hysm?/Neon Paralleli/KasparHouse
Recensore: Danilo Damage Peccerella
27) NECROIDE by Bachi da Pietra, 2015 La Tempesta/Tannen Records/Wallace
Recensore: Mario Caruso
28) FIBONACCI by Globetrotter, 2015 Autoprodotto
Recensore: Luca Sabata
29) FULL MOON by Riverweed, 2015 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini 
30) TERMINUS EP by Nadsat, 2016 KasparHouse
Recensore: Danilo Damage Peccerella 
31) UHU! UHU! by Pressione su Malta, 2015 Go Down Records
Recensore: Martino Vergnano 
32) DUE by Cani dei Portici, 2016 Dischi Bervisti e altri
Recensore: Giacomo Guidetti
33) GOD SAVE THE TEEN by M.i.l.f., 2016 Grammofono alla nitro Records 
Recensore: Nicola Cigolini
34) BUZZ by The Chicken Queens, 2016 La Clinica Dischi, 
Recensore: Bob Cillo
35) LA MALINCONIA DELLE FATE by Sdang!, 2016 La Fornace Dischi e altri
Recensore: Luca Sabata 
36) LAZY ELECTRONS by Fucsia, 2016 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini
37) CREATURA by OvO, 2016 Dio Drone
Recensore: Giacomo Guidetti
38) ACEPHALE by Ludmilla Spleen, 2015 Neon Parallei
Recensore: Nicola Cigolini
39) RIOT by Above the Tree and E-side 2016 Autoprodotto
Recensore: Danilo Damage Peccerella
40) DISCORDIA by Bologna Violenta, 2015 Overdrive Records/Dischi Bervisti
Recensore: Danilo Damage Peccerella
41) XXIV by San Leo, 2016 Fuzzuff, Corpoc 
Recensore: Bob Cillo
42) INSIDE by Marmo, 2016 Autoprodotto 
Recensore: Nicola Cigolini 
43) BILE by Doctors in Mexico, 2014 Autoprodotto 
Recensore: Nicola Cigolini 
44) LA CAPITALE DEL MALE by Hate & Merda, 2016 Toten Schwan e altri 
Recensore: Giacomo Guidetti 
45) GOLD by Anice 2017 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini
46) DIMENTICATI E RITROVATI by Sonny & The Stork, 2016 Autoprodotto
Recensore: Mario Caruso
47) MUZAK by The Big South Market, 2016 Autoprodotto
Recensore: Danilo 'Damage' Peccerella
48) CRUDO by Nadsat, 2017 Toten Schwan e altri
Recensore: Danilo 'Damage' Peccerella
49) INFESTA by Zolle, 2017 Subsound Records
Recensore: Giacomo Guidetti
50) ENTARTETE KUNST by Malatesta, 2017 Autoprodotto
Recensore: Luca Sabata
51) PRAIA by Tristan da Cunha, 2018 DreaminGorilla
Recensore: Giacomo Guidetti
52) MONDOFAZ by The Inframen 2018 Autoprodotto
Recensore: Cesare Businaro
53) A PLACE TO LEAVE by I-Taki Maki 2018 La Valvola 
Recensore: Mali Yea
54) INERTE by Ka, 2018 Grammofono alla Nitro e altre
Recensore: Nicola Cigolini
55) MAGIC PANDEMONIO by Meteor, 2018 Wallace, Villa Inferno
Recensore: Mali Yea
56) LA GRAVITA' DEL BUIO by Marmo, 2018 E' un brutto posto dove vivere
Recensore: Cesare Businaro
57) IL PAESE DEI CAMINI SPENTI by Sdang!, 2018 DreamingGorilla, Edison Box 
Recensore: Mali Yea
Recensore: Bob Cillo
59) VOLUME TWO: THE DIVIDE by Hyperwulff2019 Shove Records e altri
Recensore: Nicola Cigolini
60) ICE CREAM by Dissociative Tv2018 Norway Records
Recensore: Mali Yea
61) FERAL by Nadsat, 2019 Subsound Records
Recensore: Cesare Businaro
62) Y by San Leo, 2019 Tafuzzy Records e altre 2019 Subsound Records
Recensore: Mali Yea
63) ADDENDUM ONE by Hyperwullf, 2019 Erionita Dischi, Teschio Dischi
Recensore: Mali Yea
64) LIVE@LA DARSENA by Cyborg Zero 2018, Autoprodotto
Recensore: Mario Caruso
65) TENSE UP! by Tense Up!  2019, Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini
66) THE RAGE OF THE RABBIT by Craving For Caffeine, 2019 Autoprodotto
Recensore Cesare Businaro
67) THE MUSHROOMS by The Mushrooms, 2019 Jestrai Records 
Recensore: Cesare Businaro
68) NATURAL EXTINCTION by The Hounting Green, 2019 Hypnotic Dirge Records 
Recensore: Cesare Businaro
69) MIASMA by OvO, 2020 Artocrafft Records 
Recensore: Giacomo Guidetti
70) CREPA! by Raìse, 2020 Autoprodotto
Recensore: Cesare Businaro
71) MISFIT CHILDREN by I-Taki Maki, 2020 La Valvola
Recensore: Mali Yea
72) Molto poco Zen by Rough Enough, 2019 OverDub Recordings
Recensore: Cesare Businaro
73) VICEVERSA by Marmo, 2019 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini
74) MACELLO by Zolle, 2020 Subsound Records
Recensore: Nicola Cigolini
75) POEMS ABOUT DESTRUCTION by Anice, 2020 Coypu Records, DreaminGorilla Rec.
Recensore: Mimmi
Recensore: Cesare Businaro
77) VULBO by Vulbo, 2018 Autoprodotto
Recensore: Nicola Cigolini  
Recensore: Bob Cillo  
Recensore: Matteo Manganelli  
80) EREMO by Nitritono, 2020 I Dischi del Minollo e altri
Recensore: Mali Yea
81) LENTO IS DEAD by Longblond, 2020 Ep autoprodotto
Recensore: Cesare Businaro
82) ENSEMBLE 0.1 by Ens-O, 2020 Ep autoprodotto
Recensore: Mimmi

83) BEAST MUST REGRET NOTHING by The Devils, 2021 Goodfellas
Recensore: Bob Cillo

84) THE PAST IS OVER by Kings of Subhumans, 2020 Autoprodotto
Recensore: Mimmi


15. LE RECENSIONI DELL'EDP by Matteo"SADIK" Antonelli

   L'EDP si sta evolvendo sempre più... dapprima interviste ai power duo italiani e stesura dei loro profili completi, poi la compilation a loro dedicata (qui), ed ora anche la nuova sezione per le recensioni degli album!
Le collaborazioni mi interessano, le trovo stimolanti ed affascinanti nelle loro dinamiche, e come per la stesura della compilation EDP VOL.1 (qui) ci siamo affiancati al Gruppo ALL YOU NEED, nell'ottica di fornire un servizio di recensioni ai nostri "associati" ci avvalleremo ora dell'aiuto di MATTEO SADIK ANTONELLI. Matteo... un nome che ci perseguita benevolente, quindi, essendo il medesimo del nostro referente principale dell'AYN... li distingueremo allora dal loro nickname, "Sadik" uno, "Nocivo" l'altro...



   Matteo "Sadik" è un giovanissimo ragazzo bresciano (classe 1997!), così giovane che non si può credere alla quantità di cose abbia già realizzato nella sua brevissima vita. Grande appassionato di metal, ha una vasta cultura in tema, tanto da collaborare con progetti come "La Grande Enciclopedia del Metal Underground"  e il Gruppo FB "Band Italiane Rock e Metal"; nel contempo ascolta e recensisce musica di qualsiasi genere, dal Metal all'Ambient, dall' Harsh Noise al Rock, dal Grindcore al Pop Rock (qui le sue recensioni per Mondo Metal)... fino ad aver fondato da circa un anno una propria e vera e-magazine, la SADIK UNDERGROUND REVIEW. Questa web-zine è postata in questi stessi spazi virtuali di blogspot e ha già dedicato una sezione anche alla nostra realtà di blogger ed intervistatori (qui)
Ogni recensione degli album di duo EDP verrà quindi firmata "Sadik" e vi potrete accedere tramite questa lista costantemente aggiornata (LISTA DELLE RECENSIONI).
Iniziamo ora con la prima recensione, dedicata all'album "Abisso" del mitico duo OvO (LINK) e a seguire l'intervista al nostro recensore ufficiale Matteo "Sadik" Antonelli.

http://sadikwebzine.blogspot.com/
https://www.facebook.com/pages/Sadik-Underground-Review-Webzine/126182220874002
https://www.facebook.com/pages/sono-metallaro-e-lo-saro-fino-alla-morte/164759993580211
sadikreview@hotmail.it



http://www.facebook.com/groups/ElectricDuoProject/





INTERVISTA
1. Ciao Matteo, ben lieta di avviare questa collaborazione e di contraccambiare il tuo aiuto alle recensioni EDP con questa intervista.
Presentiamoti quindi ai nostri lettori. Come si diceva nell'intro, tu sei soltanto un sedicenne eppure hai già una cultura musicale molto ampia ed approfondita, non solo nel Metal, tuo genere prediletto, ma in gran parte della musica moderna: come è iniziato questo tuo viaggio culturale?
Ciao! Grazie a te per questo spazio offertomi/ci; il piacere è tutto mio! Personalmente posso dirti che non c’è stato un inizio ben preciso… Sono partito culturalmente da molto in basso, limitandomi alle solite cinque band quasi prive di qualità, poi, per divertimento, mi sono creato la mia pagina “Sono metallaro e lo sarò fino alla morte” -non badate al nome, siamo anti stereotipo-, e da lì ho iniziato lentamente a conoscere qualcosa di nuovo. Col tempo ho iniziato ad acculturarmi e ad arrivare al livello che sono ora (e lo dico, anche a capirne qualcosa di musica, ahahah!). Ma una cosa la tengo a precisare: ho una cultura generale più o meno di ogni genere (soprattutto di Metal e Rock) ma non sono ne' un esperto ne' vorrei essere considerato saccente! Sono semplicemente un ragazzo che (a mio parere) se ne intende un po' di musica, niente di più niente di meno.

2. Quali le tue band preferite, al momento?
Lo ammetto: questa domanda mi mette sempre un po’ in difficoltà. Perché? Perché se mi chiedono una cosa del genere non ci sono band che mi vengono in mente subito, di conseguenza devo andare a controllare (come ora, ahah!). Inizio citandoti il mio trio preferito: King Diamond, Amaze Knight e Mercyful Fate. Successivamente posso dirti i Cynic, Ozric Tentacles, Opeth, Stèphan Fortè, Adagio, Anaal Nathrakh, Acid Ocean, Carach Angren, Death SS, Ecnephias, Truckfighters, The Agonist, Silencer, Saturnus, Axehammer, Smoking Culture, Secretpath, Nachtblut, Mastodon, Mushroomhead, Kartikeya, Immortal, In Tormentata Quiete, GWAR, Grave Digger, Devildriver, Hell Theater, Cadaveria, Frostagrath, First band from outer Space, Lifelover, Psygnosis, Thunderstorm, Thy Light, Stalaggh, Diagnose: Lebensgefahr, Type O Negative, Heaven Shall Burn, Make Them Suffer, Thy Antichrist, Edge of Sanity, Wake Arkane, Izomoroz, Ade, Hideous Divinity, i primi Mudvayne, MFKR degli Slipknot, i primi Job for a Cowboy, i primi Mayhem e Ghost. Ce ne sono molti altri, però la mia memoria “fulminea” ha un limite.


3. Oltre a conoscere bene la storia del rock, ti appassiona scoprire le nuove band dell'uderground. Ci sono dei nomi nuovi che hai trovato interessanti? Sia nel panorama nazionale che in quello estero.
Direi che ogni tanto qualcuno se ne trova! Inizio a citartene alcuni che ho recensito personalmente e non: Goemagot, Acrania, Wake Arkane, In Case of Carnage, Hideous Divinity, Secretpath, Antropofagus, Psygnosis, Acid Ocean, Rejekts, Bauda, Camion, Celephìas, Locus Animae, Ade, Witche’s Brew, Mutilanova, Through Perdition, Echotime, Frozen Hell, Crownlake, Progenie Terrestre Pura, Bifrost, Dormin, Neith, OvO, Chaos Venture e i miei amatissimi Amaze Knight. Anche qui ce ne sarebbero molti altri, veramente… Ma i nomi che mi vengono in mente ora sono questi; mi spiace per chi non ho citato.


4. Nonostante tutta la tua passione per la musica non suoni in una band: come mai? Hai mai provato attrazione per qualche strumento musicale specifico e provato a studiarlo?
Eheh, sembra strano, ma non ho nessuna passione per nessuno strumento. Anni fa iniziai a suonare la tastiera, ma purtroppo dopo pochi mesi mi stufai e mollai tutto. Ma nonostante questo me la cavicchio un po’ con il growl (exhale e inhale), e ultimamente sto cercando di imparare lo scream senza procurarmi dolore. Riguardo alla band diciamo che ne ho una sul Goregrind, ma non è roba seria; giusto per divertirsi e provare un po’. In futuro si vedrà: io spero di avere una band a livello già un pochetto più serio, ma bisogna anche vedere i miei progressi, e se riuscirò o no.


5. Com'è nata l'idea di realizzare una webzine tutta tua, la SADIK UNDERGROUND REVIEW?
Qui ti racconto un po’ di storia, eheh. Tutto è iniziato una mattina in cui ho bruciato scuola con alcuni miei compagni, e siamo andati in una libreria in centro città. Lì ho trovato un libro di Gianni della Cioppa, “Heavy Metal: I Contemporanei”, e lo presi. Da quel giorno lo lessi, finché non mi venne l’idea di provare a scrivere delle recensioni sulla mia pagina FB “Sono metallaro e lo sarò fino alla morte”. Ai tempi ero ancora a livelli bassissimi di scrittura, quasi illeggibilmente insensata; e così andai avanti per qualche mese. Nel frattempo ho iniziato ad interessarmi di Underground, di conseguenza intrapresi un piccolo periodo in cui iniziai a recensire band emergenti italiane sul blog -ormai inattivo- della pagina, e successivamente sono entrato nella webzine Mondo Metal. Finché a Novembre non mi misi in testa di creare una webzine. Assurdo: poca esperienza con la gestione di un sito, scrittura pessima e cultura abbastanza ristretta.
Ho pianificato il tutto per qualche settimana, e poi il 4 Dicembre 2012 ho aperto la webzine, a soli 15 anni (se lo aprivo pochi mesi prima ne avrei avuti 14, ahahah; record mondiale?). Ultimamente abbiamo cambiato sito poiché Facebook ce lo segnalava come “spam”, e ne abbiamo approfittato per creare qualcosa di ancor più professionale, completo, interessante e serio.


6. Ci spieghi bene come funziona? La sua area di interesse, i collaboratori che cooperano...
Non è una cosa troppo complessa: basta guardare la sezione “contatti” nel nostro sito e seguire ciò che c’è scritto (che alla fine è l’invio del press kit, nient’altro). Mandato il materiale, il disco viene assegnato ad uno dei nostri recensori, e successivamente verrà accuratamente recensito. Abbiamo una media di 150 visualizzazioni totali giornaliere, e credo che per una webzine emergente non sia poco. Ciò che interessa a noi è espanderci il più possibile, per portare ciò che facciamo ad un pubblico più ampio possibile, dando ovviamente molto spazio agli emergenti -come già potete notare-. Qui mi sento in dovere di ringraziare tutti i miei collaboratori, perché senza di loro ora sarei a livelli molto bassi… Quindi grazie a Domenico, Salvatore, Andrea, Rex, Gianluca, Alessio, Fabio, Luca, Chris, Lorenzo, Giuseppe, Nicola, Giacomo, Gabriele, Giorgio, Edoardo, Federico e Francesco. C’è chi fa di più e chi di meno, questo è da dire, ma ognuno di questi “personaggi” contribuisce in qualche modo allo sviluppo del progetto, e li ringrazio col cuore (tengo a precisare che l’ordine è casuale). Da poco Salvatore mi aiuta un po’ con la gestione, di conseguenza un ringraziamento speciale a lui.
[Novità: presto cambieremo ed inseriremo qualcosa di nuovo sul come contattarci, per questioni di ordine e tempo.]


7. E' nato prima l'uovo o la gallina? Nel senso: SADIK è da sempre stato il tuo nickname tanto da allagarlo alla tua rivista o, viceversa, è nato per il nome della webzine e te ne sei quindi appropriato? In che senso ti appartiene, visto che ti conosco più come una persona affidabile e precisa anziché "maleficamente" sadica? :)
-SADIK- è il mio “marchio di fabbrica” da più di due anni. Ho iniziato sulla mia pagina Facebook “Sono metallaro e lo sarò fino alla morte”, poi da lì si è espanso, ed è finito anche nella mia webzine, ahah! Però il perché c’è: avevo l’idea di gestire e recensire solamente io nel sito, prendila come una cosa da “solista”, ma alla fine ho dovuto cambiare la mia idea. Comunque sia, “Sadik” non centra con il sadismo: l’ho scelto semplicemente perché mi piaceva (che poi io abbia scoperto essere un cognome turco e un fumetto è un’altra storia, ahah!)


8. Mi pare di aver capito che tra tutte le attività inerenti la tua rivista, la cosa che ti affascina di più sono le recensioni, tanto da pubblicarne anche su altre webzine. Ci spieghi il motivo di questo interesse? E come le affronti? Analizzi l'album della band singolarmente o lo contestualizzi all'interno della loro intera produzione discografica?
E qui mi ritrovo ancora in difficoltà. Il mio interesse sta nel dare una mano alle band, nel saper scrivere, nel creare qualcosa di mio e nello sviluppare una mia passione. A dirti la verità per recensire bisognerebbe ascoltare tutta la discografia, ma non ho abbastanza tempo a disposizione, e mi verrebbe un po’ troppo pesante. In media il disco da recensire lo ascolto dalle quattro alle dieci volte, in base a quanto mi piace e in base all’impegno che ci vuole. Il mio problema diciamo che è quanto riesco a scriverne, visto che ora sono caduto in una recensione a settimana per vari motivi che non dico in pubblico; ma nei restanti sei giorni della settimana in genere o preparo interviste o mi porto avanti con ciò che devo fare.

9. Tra le altre cose, vorresti espanderti nel mondo della promozione. Ce ne vuoi parlare?
Ci lavoro un pochetto già ora: è qualche mese che lavoro per gli Amaze Knight, band Progressive Metal/Rock di Torino che secondo me ha grossissime potenzialità (tra l’altro, mia terza band preferita; e il debut “The Key” è il mio disco preferito, consigliato a tutti). Ora c’è un altro musicista che mi ha preso in prova, ed anche lui secondo me potrebbe avere qualche potenzialità. Per quanto riguarda il mio imminente futuro in campo promozionale, molto probabilmente entrerò a far parte di un’agenzia promozionale tra qualche mese, ma essendo ancora tutto in cantiere non posso dire nulla di più.


10. Con tutte queste passioni, che richiedono una dedizione non indifferente in termini di tempo, riesci anche a studiare o ti dedichi totalmente a queste attività? Hai progetti per la tua vita da "adulto"? Ti immagini un domani realizzato lavorativamente nel mondo della musica?
La scuola l’ho mollata poco tempo fa per problemi personali, io ora sto cercando di prepararmi autonomamente al mio futuro, non mi piace perdere tempo (sono uno che non condivide gran parte del sistema che abbiamo oggi, di conseguenza vado per la mia strada. Come andrà andrà.). Per la mia vita da adulto parlare di progetti è ancora presto… So solo che voglio lavorare in campo musicale, occupandomi di ciò di cui mi occupo ora, o ancora di più cose. Questa è la mia passione, e credo che continuerò su questa strada -e me lo auguro-.


11. Ed ora, passando al futuro più immediato, quali i tuoi progetti più prossimi?
Come ho già detto entrerò in un’agenzia promozionale che deve ancora nascere… Mentre posso dirti che ho un altro progetto in mente, ma è sempre tutto in cantiere e verrà fuori tra non poco; ne ho solo parlato con un mio collaboratore e con qualche persona che presumo prenderà parte. E’ una cosa che richiede più serietà rispetto alla webzine, ma credo non ci siano problemi; l’unica difficoltà sta nel pianificare bene tutto. Spero di riuscirci.

Grazie Matteo per averci resi partecipi del tuo operato e delle tue passioni. Contiamo vivamente di avviare una lunga e prolifica collaborazione assieme, nel nome della divulgazione di una cosa così bella e speciale come solo la musica sa essere...
Il piacere è tutto mio! Speriamo di riuscire a combinare qualcosa di buono assieme, eheh. Spero anche che la recensione agli OvO ti sia piaciuta, sarà la prima di una lunga serie. A presto e grazie mille! (Ringrazio chiunque abbia letto la mia intervista, per me non conta poco).








giovedì 21 novembre 2013

14. EDP VOL1: freedownload compilation

   Eccoci qui finalmente con la presentazione ufficiale della prima compilation dedicata ai duo italiani chitarra elettrica e batteria, la EDP compilation Vol.1!  Forse è un caso, forse no, ma è proprio in questo sacro giorno di Santa Cecilia, Patrona dei musicisti, la nostra Dea della Musica, che vengo ad annunciare questo umile tributo... ben 17 duo elettrici presenti e parecchi generi musicali raccolti.

per scaricare i brani della compilation,
le schede delle band, i loghi, la cover.



   Ecco qui la cover ad opera dei collaboratori dell'ALL YOU NEED is rock and metal (qui la presentazione della partnership) e più avanti il suo retro con la track list dei pezzi contenuti. 

Cover by Elena Lazzarini

   Cosa dire delle band partecipanti? Ci sono praticamente band di ogni decennio, dagli storici (Ovo, Bachi da Pietra, Dirty Trainloads) fino ai più recentissimi esperimenti di duo (Cranio, EMPty2, The Big Fuzz Experience, Two Guys One Cup); i generi rappresentati sono i più vari, dall'indie all' hardcore, dal punk al rock psichedelico, dalla wave al metal al garage blues... il tutto distribuito in modo da rendere l'ascolto fluido nei passaggi da un genere all'altro; la quota rosa è come sempre in minoranza ma almeno in tre band troviamo alla chitarra e voce delle front-women: Francesca Pizzo, Stefania Pedretti e Giusy Elle (nei rispettivi duo Melampus, OvO e Talking Sound), e Ilenia Conte alla batteria dei So.Lo; infine, seppure la volontà fosse quella di  rappresentare uniformemente le band dello stivale, c'è squilibrio tra la rappresentanza delle regioni in quanto un puro caso ha visto i nostri colleghi del Sud impegnati in tour, registrazioni, riassestamento del duo, tanto da non poter seguire il progetto della compilation.
Così mentre al nord si fanno avanti ben 9 band (con il Piemonte in testa), e il centro st al passo con altri 7 duo, il sud viene rappresentato (seppur magistralmente) dal solo Bob Cillo dei Dirty Trainload...

   A tutti voi un buon ascolto e benvenuti nel mondo dei duo!




EDP VOL.1
LE BAND PARTECIPANTI

NORD
THE BIG FUZZ EXPERIENCE, Torino 2013, Blues sperimentale
Christian Coccia e Filippo Cornaglia https://www.facebook.com/bigfuzzexperience
THE OTOT ZAFROL DUO, Torino 2009
Otot (Salvatore Soddu) e Zafrol (Andrea Lafranceschina)
BACHI DA PIETRA Italia 2004, Rock/Cantautoriale
Giovanni Succi e Bruno Dorella
ALLAN GLASS, Pontecurone (Al) 2008, Rock/Psychedelic
Marco Matti e Jacopo Viale
CRANIO, Pavia 2013,
Luden Looksharp e Mic Roma www.facebook.com/pages/CRANIO/305816746109729   
TALKING SOUND, Trento 2007, Dark-rock wave
Giusy Elle e Stefano Esse  www.facebook.com/talkingsound
SO.LO, Treviso 2009, Post hardcore
MELAMPUS, Bologna 2011, Ethereal wave
Francesca Pizzo e Angelo Casarrubia https://www.facebook.com/melampusmelampus
OVO, Rimini 2000, Sperimentale/Noise/Metal
Stefania Pedretti e Bruno Dorella www.ovolive.blogspot.com

CENTRO
CLOVER, Pesaro 2005, Post hardcore
Zieka Brotagrassa e Syrus Badnight  https://www.facebook.com/cloverrio 
TWO GUYS ONE CUP, Teramo 2012, Independent rock
Federico Falconi e Stefano Galassi
MILF, Pescara 2011, ACIDcorePORNjazz
LE SCIMMIE, Vasto (CH) 2007, Rock/Doom/Stoner Heavy Duty/Hard Brit Charitable.
Angelo Xunah Mirolli e Mario Serrecchia
HILL DUO, Chieti 2008, Hard Rock/Psychedelic
Daniele Tusè e Pierpaolo Celeste https://www.facebook.com/Hillduo?ref=hl
FAINE, Latina, Roma 2011, Indie/alt. rock
EMPTY2, Roma 2013, Indie Rock
Gabriele Piskenz Brucchi e Marco Sk Giovannetti https://www.facebook.com/pages/Empty2/618053924904944?ref=hl

SUD
DIRTY TRAINLOAD, Bari 2006, Blues/Garage Punk/Alternative
Bob Cillo e batteristi vari www.facebook.com/dirtytrainload






martedì 19 novembre 2013

13. Si parla dell'EDP: RockGarage e Tutti i Topi Vogliono Ballare



   L'Electric Duo Project, in quanto gruppo divulgativo, si sta espandendo con le sue attività. Come sapete sarà di prossima pubblicazione la prima compilation in tema (a giorni! Il 22 novembre), mentre i contatti con le varie realtà musicali in rete hanno fatto sì che di recente si parlasse del progetto EDP in una trasmissione radio, grazie all'intervento di Marcello Zinno, direttore della rivista on line RockGarage.



   Ma andiamo per ordine. RockGarage è un e-magazine specializzata nella musica Rock ed Heavy Metal, in tutte le sue sfumature, mentre la sua peculiarità è l'organico dei suo collaboratori che non sono elementi fissi ma il pubblico stesso del web. Il concetto è quello di "partecipazione" e un po' come nella nota enciclopedia web Wikipedia ognuno può partecipare attivamente con un proprio intervento. RockGarage lavora con lo stesso spirito lasciando spazio alla voce dei lettori stessi: chiunque può scrivere un articolo o una recensione i quali verranno poi pubblicati sulla rivista web previo un vaglio della redazione. In aggiunta si trovano report di concerti e approfondimenti su temi specifici, ed ogni singolo articolo può essere commentato. In quanto tale, RockGarage può essere definita anche una gran Community dedicata al rock in tutte le sue sfumature.
   Il cuore della webzine sono comunque le recensioni: in soli due anni di attività ne sono state pubblicate 1.500 e nel corso di tutto il 2013 sono state assicurate ben due recensioni al giorno, festività comprese...
   RockGarage è un mondo infinito: ha un’app per cellulari android scaricabile gratuitamente, è stato scelto come media partner dell’edizione 2013 del prestigioso Sziget Festival (eletto qualche anno fa festival più bello d’Europa) oltre a tante altre media partnership come Aspettando il 1° Maggio, Match & Fuse, Filagosto Festival, il PendingLips; ogni settimana posta delle rubriche con cui ripercorrere tutti gli album delle più grandi band (JudasPriest, Social Distortion, Rancid, AC/DC, Motörhead…), ogni due mesi pubblica una rubrica fissa sulla rivista cartacea GuitarClub oltre a proporre una t-shirt e una cover per iPhone personalizzate. Questo, sicuramente, significa darsi da fare, con impegno e volontà nel semplice nome della cultura musicale.

Marcello Zinno, Direttore Responsabile
della e-magazine Rock Garage

   Nell'ottica di divulgare la causa dei duo, ho avuto quindi modo di entrare in contatto con Marcello Zinno, il Direttore Responsabile della rivista, il quale ha ben accolto il nostro progetto dedicandoci uno spazio specifico (qui) e pubblicizzandoci nei social network associati al loro sito.
Anche lo stesso Marcello è in continua ricerca di collaborazioni e promozioni, e questo lo ha portato a collaborare con il programma radiofonico "Tutti i Topi Vogliono Ballare".


  
  "Tutti i Topi Vogliono Ballare" altro non è che la vecchia Radio Indie Music Like, attiva da oltre 4 anni e che ha ricevuto anche un premio in occasione dell'ultimo MEI a Faenza. Il programma è distribuito tramite un network di 150 radio, ognuna delle quali lo inserisce nel proprio palinsesto. Marcello Zinno cura un intervento specifico sull'argomento di ogni puntata e visto che in occasione di quest'ultima si è parlato di duo grazie alla presenza in radio de Il Pan Del Diavolo (duo di chitarre e grancassa da Palermo), anche l'EDP è stato menzionato.
 



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Qui di seguito la presentazione della puntata e l'intervento completo di Marcello Zinno sull'argomento.
Buona lettura.

I Pan del Diavolo, by Monelle Chiti (qui la sua intervista)

Terza puntata del programma radiofonico Tutti I Topi Vogliono Ballare con la partecipazione di RockGarage invitata ad intervenire in trasmissione per offrire un punto di vista sulla scena musicale. Oggi si parla de Il Pan Del Diavolo, giovane formazione siciliana dedita ad un folk/alternative rock davvero interessante. Un nome, quello del duo, che sta circolando molto lungo la penisola e che ci offre la possibilità di fare il punto della situazione sulla scena alternative italiana, un genere che negli anno ’90 ha visto nascita e massimo splendore, ma che ancora oggi nasconde importanti novità. Nella puntata radiofonica la band è stata intervistata da Paolo Tocco e Giulio Berghella mentre qui di seguito trovate l’intervento di Marcello Zinno, Direttore di RockGarage, in versione integrale.

Ciao ragazzi, un saluto dalla redazione di RockGarage. Siamo giunti oggi alla terza puntata con la nostra partecipazione, una puntata che ci permette di osservare la scena alternative italiana. Noi di RockGarage siamo contrari ai soliti discorsi penalizzanti per la musica, “non ci sono più le grandi band di una volta”, “non vengono più scritte canzoni che durano più di una stagione” oppure “ormai il mercato discografico è in crisi”. Lasciamo stare per una volta questi luoghi comuni. Infatti se è vero che in un periodo in cui si producono solo nel nostro Paese decine e decine di album al giorno è sicuramente più difficile scoprire nuovi talenti, noi siamo sicuri che sia sbagliato pensare che i talenti non esistano del tutto! La scena alternative italiana ci insegna molto a riguardo e soprattutto ci insegna che, al di sotto di uno strato mainstream popolato da grandi nomi come Afterhours e Il Teatro Degli Orrori (tra l’altro a nostro parere “alternative” e “mainstream” sono concetti quanto meno in contraddizione) ce n’è un altro costituito da giovani leve che iniziano a farsi spazio non solo a livello nazionale. Ci riferiamo a Il Pan Del Diavolo (che ospitiamo oggi in puntata) ma anche ai Ministri, ai Tre Allegri Ragazzi Morti, agli Zen Circus o anche all’artista Bruno Dorella che ha dato vita a formazioni davvero interessanti come i Ronin e i Bachi Da Pietra (un pò meno originale la sua sperimentazione noise con gli OvO). Ma ci sono anche etichette discografiche che promuovono questa scena: una delle più prolifiche nell’alternative indipendente è La Tempesta Dischi, fondata proprio da Enrico Moltheni dei Tre Allegri Ragazzi Morti, che non va confuso con il cantautore Moltheni (con l’ ”h”), nome d’arte di Umberto Giardini scritturato comunque (gioco della sorte) dalla stessa La Tempesta.
In realtà, oltre a parlare di alternative (un genere che paradossalmente è diventato di moda, rendendolo gioco forza meno “alternativo”), Il Pan Del Diavolo ci permette di presentare un discorso nuovo che sta riscuotendo un certo seguito negli ultimi anni, quello delle formazioni a due elementi. Potrebbe sembrare una sperimentazione forzata ma in realtà tecnologia, effetti e, diciamolo, la passione delle nuove generazioni per ridurre tutto al minimo, fa sì che tutto ciò sia possibile e in un marasma di rumore ci regala formazioni davvero interessanti come i Bud Spencer Blues Explosion, un duo che l’anno scorso ha aperto ai Wolfmother e si è esibito al prestigioso Sziget Festival di Budapest (la cui edizione 2013 ha visto RockGarage tra i media partner ufficiali del festival). Pur se quello dei duo sembrerebbe qualcosa di eccentrico e di nicchia, in realtà si tratta di un fenomeno che si sta allargando a macchia d’olio. Nascono gruppi e community completamente dedicate a queste line-up, come l’Electric Duo Project fondato da Giusy Elle, chitarrista dei Talking Sound (ovviamente anch’essi un duo). La regola fissa di queste formazioni e che non c’è un copione da seguire in quanto a strumenti adottati: coppia di chitarre, basso e batteria o basso e chitarra…l’importante è puntare all’originalità e soprattutto ad essere alternativi. E se questo può regalarci delle idee nuove allora noi sposiamo la causa e ci gustiamo questi giovani artisti alle prese con un nuovo modo di fare musica.




sabato 9 novembre 2013

12. EDP Vol.1 e ALL YOU NEED, gruppo di supporto

   Carissimi lettori delle interviste EDP... sono lieta di annunciare la prossima pubblicazione della prima compilation, freedownload, dell'Electric Duo Project!!! Finalmente un altro dei miei obiettivi storici che viene realizzato... la EDP Vol.1... (Qui il download) 
Sono numerose le band ad aver aderito alla compilation e molto interessanti i brani proposti; saranno presenti diversi generi musicali e le 2-piece band dello Stivale verranno finalmente rappresentate, con la loro stessa musica, in un unico punto d'ascolto.
   Mi piace molto scrivere, organizzare eventi, inventarmi progetti, suonare e cantare ma sfortunatamente sono meno afferrata in tutto ciò che è tecnologicamente avanzato, per cui per la realizzazione tecnica di questa compilation ho preferito appoggiarmi a chi se ne intende più di me. ALL YOU NEED è il Gruppo che meglio poteva adempiere a questo scopo, avendo già all'attivo alcune compilation freedownload, e la cover della compilation EDP sarà proprio ad opera di uno dei grafici del gruppo, Elena Lazzarini.
   Un paio di anni fa mi sono imbattuta in un nuovo amico FB, MATTEO "Nocivo" BACCHIEGA, che da subito si è dimostrato grande estimatore del mio duo TALKING SOUND ed infine degno seguace del Gruppo EDP. Ne è nata una piacevole amicizia fatta di scambi di informazioni musicali e di promozione reciproca dei rispettivi Gruppi. Matteo infatti, assieme al collega Carmine, ha fondato un Gruppo ben organizzato, l'ALL YOU NEED, che ha a cuore la scoperta e promozione delle giovani band dell'underground italiano. ALL YOU NEED è praticamente un collettivo di giovani provenienti da tutta Italia, incontratisi in rete, che condividono la medesima passione per la musica nascente e che, come nello spirito delle vecchie fanzine, ama promuovere in tutte le sue forme la musica underground, in questo caso italiana: dalle recensioni (qui la lista) alle interviste (qui) fino alla creazione di compilation freedownload a tema (qui).




Il Gruppo, in realtà, è diviso in due grosse branche, la ALL YOU NEED IS PUNK, attualmente più sviluppata, e la ALL YOU NEED IS ROCK AND METAL, progetto in fase di sviluppo. La nostra compilation EDP Vol.1 uscirà quindi grazie alll'appoggio di questi degni compagni d'avventura.
Prima di passare alla presentazione della compilation vera e propria ci tengo quindi ad introdurre questi "colleghi", per ringraziarli dell'apporto indispensabile di cui mi hanno fatto dono e per condividere con voi altre realtà degne di nota nella promozione disinteressata della musica underground nazionale. Lo faremo quindi attraverso la figura di Matteo Bacchiega, padovano classe '85 e lo strumento di questa intervista a lui dedicata. Matteo, grazie alla cui sollecitazione ho iniziato anche quest'avventura delle interviste EDP...





Matteo Bacchiega


INTERVISTA

Causa motivi personali e inderogabili del diretto interessato, l'intervista, purtroppo, non è ancora disponibile. Verrà postata a tempo debito e appropriatamente segnalata.
Stay in tune!!!



mercoledì 18 settembre 2013

11. L'EDP: questo sconosciuto...

   Un anno è passato tra i post di questo blog e ancora ci sono lettori che mi chiedono delucidazioni sull'EDP, cos'è, cosa fa, cos'è in sostanza un duo elettrico... penso sia arrivato proprio il momento di parlare più a fondo di noi, dell'Electric Duo Project, della sua fondatrice e dei membri aderenti al Progetto. Eccoci pronti quindi per le delucidazioni...

   Mi chiamo Giuseppina Locatelli, in arte Giusy Elle, chitarrista cantante e compositrice del duo elettrico trentino TALKING SOUND. Allo scioglimento della mia prima band, la all-female WHY NOT, ho preso a suonare a casa con mio marito, batterista anche lui ed egualmente reduce da esperimenti musicali falliti. Ci siamo subito resi conto che suonare così, in due, non funzionava sempre con le cover, mentre nei miei pezzi, nati e arrangiati anche per la sola chitarra, l'accompagnamento della batteria era più che sufficiente per dare tono alla composizione stessa, tanto da decidere di fondare il duo TS. Eravamo nei primi anni del nuovo millennio e duo internazionali come i WHITE STRIPES, sorti nella decade precedente, non erano ancora così conosciuti dalla massa, nonostante il gran successo della loro "Seven Nation Army" come colonna sonora della tifoseria italiana nei Mondiali di Calcio 1996. In quanto il primo duo di tale guisa in regione, le nostre prime uscite erano spesso associate a un certo clamore e in molti casi a tanta perplessità tant'è che sia colleghi musicisti che addetti al settore non ritenevano possibile (alcuni lo sostengono con caparbia ancor oggi) che una band potesse "funzionare" anche senza l'apporto del basso elettrico... senza nulla togliere a quel magico strumento che è il basso, e alla sua funzione di legante tra la parte ritmica della batteria e quella melodica della chitarra, a noi la cosa non disturbava affatto e i numerosi esempi di duo in tutto il mondo dimostravano come invece la cosa potesse funzionare anche alla grande. Stanca di dare spiegazioni e quasi giustificazioni del nostro modo di esprimerci, cercavo in continuazione esempi di altri duo dalla line-up simile alla nostra navigando in rete, decisa a fondare un profilo Myspace che radunasse queste realtà specifiche.
   Un giorno chiesi l'amicizia ad una compatriota friulana (siamo trentini solo d'adozione), la ormai famosa cantautrice ANGELICA LUBIAN, la quale commentò così il nostro incontro: "Ah, un duo elettrico!", e da lì ebbe origine il nome di ELECTRIC DUO PROJECT del profilo Myspace, anno 2007. Il logo, infine, parte dal disegno di una bimba di cinque anni (Erica Cragnolin), figlia di amici, che un giorno in visita a casa nostra si diletta a ricopiare i nostri strumenti. Un collage tra i vari fogli ed ecco assemblata la strumentazione del duo elettrico, pronta per la copertina del nostro primo EP. Ep che purtroppo non vide mai la luce, tant'è che decisi di utilizzarlo per questo progetto parallelo...



   Che periodo emozionante quando cercavo colleghi, li contattavo, li invitavo ad inviare foto, brani per player in tema, video... nello spazio riservato alle informazioni della band inserivo poche righe sui nuovi aggiunti e i loro contatti, il tutto diviso per nazione d'origine. Alla fine c'erano oltre un centinaio di band aderenti e si era formata una bella comunità; i generi erano tra i più vari (da quelli più conosciuti fino al prog, al math-rock, esempi noise, interessanti gli esperimenti metal in due...) e tra le band ho trovato anche dei degni scouter volontari, attivamente coinvolti nella ricerca di nuovi membri da aggiungere al progetto. Il tutto in un clima di sano scambio di informazioni e di piacevole collaborazione tra band. Molte infatti si sono conosciute tramite il nostro profilo per poi passare ad incontri e scambi date. Nella sezione blog avevo creato degli spazi dove i vari duo parlavano di sé e del loro modo di vivere e concepire il duo mentre un altro blog era dedicato ai "cugini" basso e batteria che mi capitava d'incontrare nel corso della mia ricerca  o che spontaneamente chiedevano di essere inseriti nel Progetto.
   Nella mia "ricerca d'identità" come duo avevo finalmente un punto forte alle spalle per dar peso alle mie convinzioni che anche in due si poteva fare, sostanzialmente, del buon, sano rock. A quel punto quando mi trovavo di fronte l'ennesima persona -per lo più musicista- con frasi del tipo "ma il bassista dov'è, a casa con l'influenza?", oppure "dai retta a me, usa delle basi, o almeno un looper!", semplicemente allungavo un biglietto da visita con l'indirizzo EDP Myspace...
   Ad un certo punto il social network decide per un drastico rinnovo d'immagine che porta però alla riduzione degli spazi descrittivi delle band: non c'era proprio più spazio per i duo in continuo aumento, che dal Giappone agli States, dall'Australia al Messico, chiedevano di iscriversi al Progetto. Ho perso i player, i video in rete e, un po' desolata, mi sono trasferita su Facebook con un progetto più limitato ai duo elettrici italiani, che nel frattempo stavano nascendo come funghi e che comunque erano più che sufficienti da seguire nei miei già pochi momenti di tempo libero. Ora pare che Myspace abbia rinnovato nuovamente la loro grafica, e temo quasi a fare un passaggio da quelle parti per vedere cos'è rimasto del mio vecchio Progetto...

   L'EDP è nato quindi, sostanzialmente, per dare informazioni sulla natura del duo chitarra elettrica+batteria e per creare uno spazio di scambio e confronto per band dalla medesima line-up. Avrei voluto andar oltre creando un bell'evento in tema, tipo un festival. Conscia che da sola potevo fare ben poco (ci tengo a sottolineare che non ho mai avuto collaboratori -a parte gli scouter volontari- per curare tutto il Progetto) mi sono messa a capofitto alla ricerca di degni addetti del settore interessati alla cosa. Ho perso due anni... c'era chi, sì interessato ma non all'altezza di tutta la coordinazione, e chi invece mi organizzava palco e service a prezzi astronomici mentre avrei dovuto trovare io location e coordinare il tutto... chi mi dava parola ma poi spariva, ecc. ecc. Infine trovo la persona adatta nella figura di EMILIANO POGGIO, musicista da conservatorio, con grande esperienza di festival, contatti a livelli mondiali e già manager del duo blues alessandrino THE BLACK SMOKERS, meglio di così! Si intrecciano contatti telefonici, sopralluoghi nel territorio trentino per selezionare una location appropriata, contatti con le autorità locali... insomma, si stava lavorando seriamente ed Emiliano aveva buone idee per realizzare un festival veramente alla grande, il primo d'Europa ad un certo livello di altitudine, realizzato con metodi d'avanguardia per la salvaguardia dell'ambiente, ospiti internazionali e una selezione di addetti ai lavori con curriculum da paura... sembrava veramente fatta, sennonché... la crisi iniziava a farsi veramente sentire e gli sponsor contattati, dall'ENI fino ai piccoli privati, iniziarono a ritirarsi... dovevamo attendere anni migliori, peccato solo che da allora le cose sono andate solo peggiorando... ora Emiliano ha in serbo novità interessanti per il futuro legate ai duo elettrici... restiamo in fiduciosa attesa, quindi!

   Con l'agosto 2012 ho iniziato l'avventura delle interviste qui su Blogger.it. Un modo per conoscere più da vicino le band e i loro membri, il loro modo di fare musica e concepire il duo, un'altra occasione per dar luce a un fenomeno undergound sempre più diffuso anche qui in Italia. Interviste spesso precedute da una biografia completa della band e seguita da un'accurata discografia, il tutto ufficialmente autorizzato dai diretti interessati.
  Per finire, anticipo la realizzazione entro l'anno della prima free download compilation riservata ai duo elettrici italiani. (Eccola qui!)
   Certo, avrei potuto realizzare qualcosa di più concreto dal 2007 ad oggi, per questo Progetto, come avrei potuto anche non crearlo, visto che pare molti non percepiscano nemmeno l'effettiva appartenenza a una categoria specifica, ma questo è frutto di ciò che ho sentito dentro al mio cuore di musicista incompresa e criticata perché non "uniformata" allo standard delle rock band più canoniche. Personalmente sento che l'-one-man/woman-band e i duo elettrici sono qualcosa di distinto e di specifico rispetto alle rock-band tradizionali di tre o più membri; so che seppure in numero sempre crescente siamo in pochissimi in confronto alle centinaia, migliaia di band nel panorama musicale che ci circonda; e adoro le serate a tema dove i duo si alternano su palco... tutto questo è l'EDP, quello creato dalla musicista Giusy Elle in ore e ore e anni di tempo dedicato alla causa, quello che ancora non è molto conosciuto ma spesso apprezzato... a volte raccolgo grandi entusiasmi da persone che di musica ne sanno poco e che si sentono partecipi della scoperta di nuova realtà, come ci sono duo che mi supportano alla grande e apprezzano ciò che faccio, in maniera del tutto priva di lucro, per l'intera categoria. Soprattutto gli intervistati mi hanno dato grandi soddisfazioni, permettendomi innanzitutto di sondare al meglio il loro mondo musicale e quindi apprezzando il taglio da profilo completo dedicato alla loro figura artistica e personale.

   Al prossimo appuntamento vi racconterò un po' la storia dei duo elettrici, di come e quando è nata questa anomala line-up e la sua evoluzione nell'arco del tempo. Seguirà infine un terzo post con la lista dei duo italiani suddivisa per regioni, per generi ed infine per decade di nascita.
Per il momento aggiungo che resto sempre aperta ad ogni tipo di proposta e di collaborazione nonché ansiosa di ricevere le vostre segnalazioni di nuove 2-piece bands.
Concludo infine con un W la musica, W i duo e W l'EDP, per ora e per sempre!!!
Un saluto musicale a tutti...